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lunedì 18 aprile 2011

7

calamari in guazzetto



veloce da preparare e saporito, ecco un secondo piatto leggero, sano e poco calorico.


per quattro porzioni

1 kg di calamari (privati di interiora, occhi e "becco")
un pomodoro a cubetti
aglio, prezzemolo e peperoncino tritati
olio extravergine d'oliva
mezzo biccchiere di vino bianco secco
sale

se i calamari sono piuttosto grandi divideteli ognuno in 4 parti e fateli rosolare in padella con un giro d'olio, finchè saranno belli rosati.
a questo punto mettete in padella anche gli odori tritati ( non esagerate col peperoncino per non coprire il gusto del pesce) e dopo due minuti salate e sfumate col vino.
aggiungete i cubetti di pomodoro e lasciate cuocere per 15/20 minuti circa, a seconda delle dimensioni del pesce, o finchè risulterà tenero ma non sfatto.
se il tutto dovesse asciugarsi eccessivamente potete aggiungere un po' d'acqua durante la cottura.

servite i calamari caldissimi, accompagnati da una fetta di buon pane casereccio abbrustolito.

giovedì 7 aprile 2011

11

pollo all'arancia e curcuma in pentola a pressione



ingredienti per quattro porzioni

un pollo da 1200 gr ( o quattro quarti posteriori)
due arance (succo e scorza)
un cucchiaio curcuma
un cucchiaino misto spezie per coucous
uno spicchio d'aglio
pepe
sale
un cucchiaio di capperi
chiodi di garofano
bacche di ginepro
una foglia d'alloro
olio extravergine d'oliva.

lavare il pollo, spellato e diviso in pezzi.
rosolarlo accuratamente nella pentola a pressione con tre cucchiai d'olio.
aggiungere in pentola l'aglio e gli altri odori, spolverare con le spezie e lasciar insaporire per qualche minuto.
salare e pepare, quindi sfumare con il succo dell'arancia e mettere in pentola anche le scorzette a filetti dell'arancia (per fare meno fatica potete usare il rigalimoni) e i capperi.

chiudere la pentola , portarla in pressione, e dal momento del fischio spostarla sul fornello più piccolo a fiamma bassissima e lasciar cuocere per quindici minuti.

una volta trascorso quasto tempo sfiatare la pentola, estrarne la carne e disporla su un piatto da portata precedentemente scaldato e tenerla in caldo.

intanto riportare ad ebollizione l'intingolo di cottura nella pentola, spolverarlo con un cucchiaio di farina e farlo addensare mescolando con una frusta.
versarlo sulla carne e servirla immediatamente.

piatto allo stesso tempo saporito ma leggero, ottimo accompagnato da riso basmati bianco o un buon purè di patate.

martedì 29 marzo 2011

11

coniglio "a succhittu" alla campidanese


il coniglio ha una carne pregiata: magra, nutriente, saporita, digeribilissima e dal bassissimo rischio allergenico. tant'è che è una delle prime carni inserita nello svezzamento dei lattanti.
di contro ha il fatto che, se mal cucinata, rischia di risultare stoppacciosa e poco piacevole al palato.

questa che vi propongo è una ricetta tradizionale del campidano di cagliari, che esalta le qualità e il gusto di questa carne ottima.

ingredienti per 4/6 persone

un coniglio in pezzi, da circa 1,5 kg
aceto di vino
2 spicchi d'aglio
mezza cipolla
prezzemolo
1 cucchiaio di capperi
2 pomodori secchi
2 pomodori freschi
olio extravergine d'oliva
un bicchiere di ottimo vino bianco secco
sale
una ciotolina di olive in salamoia
bacche di ginepro e chiodi di garofano (facoltativi)

lavate con l'aceto il coniglio in parti, o meglio ancora lasciatecelo marinare almeno un quarto d'ora.
asciugatelo e fatelo accuratamente rosolare con un giro d'olio generoso in un tegame che possa contenere tutta la carne in un solo strato. badate bene che risulti ben dorato in ogni sua parte.

mettete in tegame l'aglio, la cipolla e il prezzemolo tritati, fate insaporire e sfumate con il vino.
aggiungete i capperi, i due tipi di pomodoro tritati e, se vi piacciono, anche le bacche di ginepro e i chiodi di garofano.

salate (occhio che capperi, pomodori secchi e olive sono già salati!) incoperchiate e fate cuocere ora il tutto a fiamma bassissima per almeno un'ora, finchè la carne risulterà tenera, controllando che non si asciughi e aggiungendo se necessario un poco di acqua calda.

dieci minuti prima di spegnere il fuoco aggiungete in tegame una ciotolina di olive in salamoia e, prima di servire caldissimo, fate ridurre il liquido di cottura a tegame scoperto.

questo è un piatto che potete preparare con largo anticipo e scaldare prima di servirlo, la carne si insaporirà ulteriormente senza perdere la sua consistenza e delicatezza.

giovedì 10 marzo 2011

12

pollo arrosto con patate, cotto nel forno a legna pizza party


cosa c'è di più buono del pollo arrostito nel forno a legna? magari con un buon contorno di patate fumanti.
col forno pizza party in due ore scarse potrete gustarvi questa delizia quasi d'altri tempi, e poi leccarvi con gran soddisfazione i baffi ;)

procediamo.
accendete il fuoco al centro del forno, socchiudete lo sportello e con la valvola del comignolo aperta fate andare finchè il termostato segnerà 250/300°, basteranno una ventina di minuti. dopodichè spostate tutto di lato, piazzate lo spartifiamma, controllate che la fiamma sia bassa, socchiudete lo sportello e la valvola del comignolo così che il calore non si disperda eccessivamente, attestandosi sui 250°.

cominciate col lavare e aprire il pollo, asciugarlo e cospargerlo con erbette secche tritate (timo, rosmarino, alloro, maggiorana, pepe, aglio etc.), salarlo e adagiarlo in una (vecchia) teglia in metallo, una che pensate di poter mandare in forno senza troppi rimpianti: non tornerà mai più come prima...

ora aprite il forno e infilateci dentro la teglia col pollo.
lasciatelo cuocere per 30/40 minuti, controllandolo almeno una volta a metà cottura, rigirandolo se dovesse scurirsi eccessivamente. se terrete la fiamma molto bassa non dovrebbe accadere.

a questo punto aggiungete in teglia le patate, sbucciate, tagliate in grossi tocchi e condite con il trito di erbette, sale e un goccio d'olio.
infornate ancora per altri 30/40 minuti, finchè pollo e patate saranno perfettamente dorati e cotti a puntino.
servite in tavola accompagnati da una coloratissima insalata mista.

che pranzo da re!


qui il video  della cottura in forno

p.s. ovviamente poi, a forno tiepido, potrete preparare i grattini, le meringhe al cocco oppure le freselle


venerdì 11 giugno 2010

17

carne alla pizzaiola



un secondo piatto ever-green, sempre gradito, facile e veloce da preparare, anche all'ultimo minuto.

per 4 persone

600 di fettine sottili di carne ( io ho utilizzato dell'arista di suino, ma andrà bene qualsiasi altro tipo)
400 gr pomodori pelati
uno spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
origano secco
sale
mezzo bicchiere di vino bianco secco (facoltativo)

in una padella antiaderente rosolare in poco olio la carne, quindi aggiungere lo spicchio d'aglio sfilettato (a questo punto potete sfumare con un goccio di vino bianco secco, io non l'ho fatto) e dopo uno o due minuti i pomodori schiacciati con una forchetta.
condire con sale e origano, far cuocere ancora qualche minuto e servire immediatamente, bene calda.

perfetta per non passare troppo tempo in cucina ora che arriva il caldo ;)


venerdì 21 maggio 2010

15

bocconcini di tacchino all'ortolana



piatto veloce, leggero, perfetto per la stagione più calda.

per 4 persone

400 gr polpa di tacchino (io ho utilizzato due cosce disossate)
1 grossa zucchina
1 grossa melanzana
2 pomodori sodi
mezza cipolla
1 spicchio d'aglio
olio
sale
basilico
prezzemolo

tritare l'aglio e la cipolla, lavare e tagliare a cubetti le restanti verdure.
lavare e asciugare anche la carne e tagliarla a cubetti.
rosolarla in poco olio, levarla dalla padella e tenerla al caldo.
nella stessa padella mettere le verdure e rosolarle per alcuni minuti.
aggiungere la carne, salare, condire con il basilico e il prezzemolo tritati e far cuocere una decina di minuti, il tempo che le verdure si ammorbidiscano.
aggiungere ogni tanto uno o due cucchiai di acqua calda se il tutto dovesse asciugarsi eccessivamente.
servire immediatamente.
accompagnato da riso bianco sarà un ottimo piatto unico.


mercoledì 21 aprile 2010

12

ali di tacchino arrosto con capperi, acciughe e pomodorini



per 4 persone

3 ali di tacchino
una ciotolina di pomodorini maturi e dolci
3 filetti d'acciuga sott'olio
un cucchiaio di capperi sottosale ben sciacquati
2 spicchi d'aglio sfilettati
un bicchiere di vino bianco secco
origano fresco
un cucchiaino di semi di coriandolo tritati
olio
sale

tagliare a metà le ali di tacchino e ritagliare la pelle eccedente tutto intorno.
in un tegame antiaderente e dal buon fondo spesso sciogliere le acciughe in un giro generoso di olio.
mettere quindi in tegame anche le ali e rosolarle molto accuratamente, dorandole su tutti i lati.
aggiungere l'aglio, i capperi e sfumare col vino.
a questo punto aggiungere anche i pomodorini divisi a metà, il coriandolo, il mazzetto di origano fresco, e aggiustare di sale.
mescolare accuratamente, incoperchiare il tegame, e a fiamma bassissima far cuocere, rigirandole spesso, le ali per almeno un'ora, finchè i pomodorini si caramellerano e la carne diverrà tenera e brunita.
servire su un letto di insalatina verde.

un piatto economico, molto profumato e saporito.

mercoledì 14 aprile 2010

25

crepes con pecorino affumicato e prosciutto di praga gratinate



delle semplici crepes, ma con un ripieno veramente molto gustoso, a cui basterà accostare una semplice insalata, o degli spinaci all'agro caldi, per avere un ottimo piatto unico.

per 4 persone

per il ripieno
100 gr pecorino fresco affumicato
prosciutto cotto di praga
bechamel preparata con:
1 cucchiaio raso di burro
1 cucchiaio colmo di farina
250 gr latte p.s.
1 pizzico di sale (pochissimo: formaggio e prosciutto sono già saporiti)
1 pizzico di noce moscata.

per le crepes
3 uova intere
2 bicchieri ( quelli di plastica bianchi) di farina 00
2 bicchieri di latte
50 gr di burro fuso
un pizzico di sale

preparare la pastella per le crepes coi suindicati ingredienti:
mettere in frigo a riposare per una mezzora.
preparare quindi le crepes, sottili e appena dorate.
con queste dosi dovreste ottenere una dozzina di crepes del diametro di circa 15 cm.

preparare ora la bechamel.
quando è ancora calda mescolateci dentro il pecorino grattugiato e il prosciutto di praga tagliato a piccoli cubetti
ora farcite ogni crepe con un cucchiaio di ripieno e piegatela in quattro.
quando tutte le crepes saranno pronte, disponetele in una teglia foderata di cartaforno, e mettetele in forno ben caldo, senza aggiunta di altri condimenti, fino a quando diventeranno dorate e croccanti in superficie.
sfornatele e servitele immediatamente.


lunedì 12 aprile 2010

21

filetti di merluzzo con pomodoro, olive nere e aceto balsamico



ringrazio tutti coloro che mi hanno scritto, intanto che io, per motivi familiari, sono stata lontana dal blog.


finalmente è arrivata la primavera, e come ogni anno, questo è il tempo in cui maggiormente si avverte la necessità di una sana dieta disintossicante e depurativa ( e ipocalorica, possibilmente).
leggero, salutare e ipocalorico spesso sono aggettivi associati all'idea di piatti tristissimi e insapori. niente di più sbagliato!
ecco qui un piatto colorato e saporito, a base di pesce e pomodori, che unisce l'allegria del colore al gusto e la leggerezza.

per 4 persone
600 gr filetti di merluzzo
un barattolo piccolo pomodori pelati
uno spicchio d'aglio
8 olive nere denocciolate
olio extravergine d'oliva
2 cucchiai aceto balsamico

in tegame con un cucchiaio d'olio far soffriggere l'aglio sfilettato.
aggiungere i pomodori schiacciati con una forchetta, salare e far cuocere per cinque minuti.
aggiungere l'aceto prima di mettere in tegame anche i filetti di pesce e le olive tagliate a rondelle.
cuocere a fiamma bassa finchè il pesce sarà tenero.
disporre il pesce su un piatto da portata precedentemente scaldato, distribuirvi sopra il fondo di cottura e servire ben caldo.

venerdì 26 marzo 2010

19

polpette? naaaaaaaaaaaa... trita con piselli in tegame



avete comprato la carne tritata, che si sa è facilmente deperibile, ma non vi va più di cimentarvi in impasti e spolpettamenti. questa è la ricetta che fa per voi!

500 gr carne tritata
300 gr piselli surgelati
mezzo bicchiere di vino bianco
una cipolla tritata
sale
pepe
olio


in padella, con un giro d'olio, fate soffriggere la carne tritata, mescolandola spesso per sgranarla e farla rosolare uniformemente, aggiungete la cipolla, lasciatela appassire, quindi mettete in padella anche i piselli.
dopo qualche minuto sfumate col vino, salate, pepate e cuocete a fiamma media finchè i piselli saranno teneri, aggiungendo un poco di acqua calda se il tutto dovesse asciugarsi eccessivamente.
servire caldissimo con dei crostoni di pane abbrustolito.

ma anche dentro una bella tortilla, con un po' di ketchup piccante, non è per niente male... (ne avrei giusto qualcuna in freezer da smaltire ;)

oppure farcirci i cannelloni, o le crepes: un po' di bechamel e via in forno a gratinare :-P


giovedì 18 marzo 2010

16

straccetti di equino marinati in padella




per 4 porzioni

gr 600 reale di equino tagliato a fette spesse
1 spicchio d'aglio
un mazzetto di prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale

battere la carne di cavallo con lo spezzafibre e tagliarla a piccoli pezzi sottili.
metterla a marinare in un recipiente coperto per almeno un'ora con un trito di aglio e prezzemolo e un abbondante giro d'olio.
scaldare bene una padella antiaderente dal fondo spesso; farvi rosolare la carne su fiamma vivace per pochi minuti, mescolando continuamente.
salarla e servire immediatamente.

p.s. il consumo della carne di cavallo è usuale in sardegna, dove troviamo le rivendite specializzate in sola carne equina. ovviamente questo tipo di cottura si addice anche ad altri tipi di carni rosse, come il manzo e il bovino adulto.


giovedì 11 marzo 2010

17

scaloppine di tacchino ai funghi (rapide)



per 4 persone

600 gr fesa di tacchino a fette
300 gr funghi prataioli ( champignon) a fettine
uno spicchio d'aglio tritato
un cucchiaino di prezzemolo tritato
mezzo bicchiere di vino bianco
un cucchiaio di farina
olio
sale
pepe


rosolate bene la carne in padella con un giro d'olio.
metteteci anche i funghi, l'aglio e il prezzemolo. fate asciugare l'acqua di vegetazione dei funghi, salate, pepate e sfumate col vino.
spolverate il tutto col cucchiaio di farina e cuocete un altro minuto per far addensare la salsa.
impiattate in recipiente caldo e servite immediatamente.

mercoledì 17 febbraio 2010

13

rollè di tacchino con ortiche e pancetta



dopo gli esperimenti con le ortiche nella preparazione dei primi piatti , ho voluto cimentarmi in quelle a base di carne.
ho optato per la carne bianca, la mia preferita, per l'esattezza il tacchino, dal sapore abbastanza neutro, che non copre quello dell'ortica.

occorrenti per 4 persone
un pezzo intero di petto di tacchina, compreso di pelle ( circa 600 gr)*
un etto di pancetta arrotolata piuttosto grassa, a fette sottili
un mazzetto di foglie d'ortica fresche, lavate e asciugate
1 spicchio d'aglio
2 bacche di ginepro
2 chiodi di garofano
olio
sale
1 bicchiere di vino bianco secco ( io ho usato il Nasco di cagliari, molto aromatico)

battere leggermente la carne col batticarne, per appiattirla, stando attenti a non rovinare la pelle.
stendere sulla carne uno strato di fettine di pancetta e in mezzo il mazzetto di foglie d'ortica.
arrotolare e legare strettamente la carne con spago da cucina, facendo in modo che il rollè risulti interamente racchiuso dentro la pelle del tacchino.
rosolarlo ora in pentola a pressione, con un generoso giro d'olio, rigirandolo spesso perchè colorisca in modo uniforme, senza bucare la pelle.
aggiungere lo spicchio d'aglio e le spezie , il sale e quindi sfumarlo con il bicchiere di vino bianco.
chiudere la pentola, e dal fischio far cuocere per 30 minuti a fiamma bassissima.
a fine cottura sfiatare la pentola, estrarre la carne, levare lo spago e affettarla ( fette di circa mezzo centimetro).
disporla su un piatto da portata precedentemente scaldato e irrorarla col fondo di cottura della carne passato al setaccio.
servire ben caldo.

* se non avete a disposizione un pezzo di petto con la pelle, potete fasciare il rollè con altre fette di pancetta, diminuendo la quantità di sale in cottura.


l'ortica regala alla carne un che di piccantino piacevolissimo, la pancetta aggiunge quel filo di grasso e di sapore di cui la carne di tacchino è povera: l'insieme è decisamente gradevole.

giovedì 11 febbraio 2010

12

orata alla vernaccia con funghi e olive



occorrenti
una bella orata di circa 1 kg sventrata e squamata
300 gr funghi champignons
una ciotolina di olive verdi in salamoia denocciolate
1 pomodorino fresco
un pomodoro secco
uno spicchio d'aglio
prezzemolo
olio sale
un bicchiere di vernaccia ( io vernaccia d'oristano riserva 2000, delle cantine josto puddu)

in una padella rosolare in un fondo d'olio extravergine l'aglio sfilettato, aggiungere il pesce e farlo insaporire qualche minuto, rigirarlo molto delicatamente ( al mio è venuta via la pelle, rovinandone l'estetica...) e sfumare col vino.
aggiungere in padella i pomodori tritati e far insaporire.
lavare, asciugare e affettare i funghi, metterli in padella col pesce, cospargere il tutto con il prezzemolo tritato, tenendone qualche foglia da parte per la decorazione finale, e salare.
portare avanti la cottura a fiamma moderata, mescolando delicatamente i funghi e irrorando spesso il pesce con un po' di fondo di cottura.
se dovesse asciugarsi troppo, aggiungete qualche cucchiaiata di acqua calda.
quando il pesce sarà cotto, con molta attenzione levatelo dalla padella e disponetelo su un piatto da portata scaldato.
irroratelo col fondo di cottura e mettete tutto intorno i funghi.
decorate con le foglie di prezzemolo tenute da parte e servite immediatamente.

preparazione un po' elaborata, ma di grande resa sia come gusto che estetica, sicuramente adatta per una ricorrenza particolare.

mercoledì 10 febbraio 2010

16

arista al latte coi funghi




questa ricetta me l'ha passata la mia amica rita, la stessa che mi ha passato questi meravigliosi biscotti .
io ho solo aggiunto un po' di spezie.
grazie rita: è fantastica!!!!

occorrenti per 6 porzioni:
arista di maiale ( un chilogrammo circa)
500 gr funghi champignons
2 spicchi d'aglio
1 bicchiere di latte
olio
sale
un cucchiaio di prezzemolo tritato
2 chiodi di garofano
2 bacche di ginepro
mezzo cucchiaino di noci moscate in polvere
un cucchiaio di farina

legate l'arista ben stretta con lo spago da cucina e fatela rotolare coi palmi delle mani sul piano di lavoro per arrotondarne la forma ed ottenere così delle belle fette tonde.
rosolarla con cura in pentola a pressione con un fondo d'olio, aggiungere uno spicchio d'aglio schiacciato che leverete dopo qualche minuto, quindi salarla, speziarla e irrorarla col latte.
incoperchiate la pentola e dal momento del fischio fate cuocere a fiamma bassissima per mezz'ora.
intando saltate i funghi, ben lavati e affettati spessi, nel tegame con olio, sale, aglio e prezzemolo tritati.
cuoceteli finchè saranno teneri ma ben sodi.
quando la carne sarà cotta, sfiatate la pentola, estraetene la carne, che terrete in caldo, e passate al setaccio il fondo di cottura.
versatelo ora nel tegame coi funghi e fate cuocere qualche minuto, sempre rimestando e facendo addensare la salsa, spolverandola col cucchiaio di farina.
ora affettate la carne, circa mezzo cm di spessore, disponetela sul piatto da portata caldo, formando una corona con le fette leggermente accavallate l'una sopra l'altra.
irrorate la carne con la salsa e i funghi, mettete al centro un buon purè di patate e avrete un piatto completo veramente ottimo e raffinato.



venerdì 5 febbraio 2010

17

arrosto di maiale con salsa agli asparagi




un bel pezzo di arrosto di coscia di maiale (il mio kg.1,200, l'ho legato per mantenerlo un po' in forma)
un mazzetto di asparagi selvatici
due spicchi d'aglio
mezzo bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine d'oliva
sale

asciugate bene la carne con la carta da cucina.
ponetela a rosolare nella pentola a pressione con un giro d'olio, fino a quando sarà ben dorata da tutti i lati ( giratela con l'aiuto di una spatola, ma non pungetela con la forchetta, per non disperderne i succhi).
aggiungete in pentola l'aglio sbucciato e schiacciato, rosolatelo appena e poi eliminatelo.
sfumate l'arrosto col vino, fatelo evaporare quindi aggiungete in pentola, dopo aver salato la carne , mezzo bicchiere d'acqua calda, chiudetela e, dal momento del fischio, fate cuocere per 50 minuti a fiamma bassissima.
terminata la cottura, fate condensare il vapore mettendo la pentola nel lavello e facendo scorrere un filo di acqua fredda sul coperchio: quando il pirulino della pentola sarà sceso apritela ed estraetene la carne.
tagliatela in fette non troppo spesse, disponetela su un piatto da portata e tenetela in caldo.
lavate gli asparagi, eliminate la parte legnosa e frullateli nel mixer con un goccio d'olio, fino a ridurli a una crema.
versarla nella pentola, unendola al fondo di cottura della carne, aggiustando di sale. se necessario addensate la salsina aggiungendo una spolverata di farina e facendola sobbollire per qualche minuto.
irrorate con questa la carne e servitela imediatamente ben calda.

una pietanza dal gusto molto delicato, senza aggiunta di odori o spezie per poter apprezzare al massimo il sapore degli asparagi selvatici.
relativamente povera di grassi, facilmente digeribile, si accompagna bene con un contorno di patate arrostite o in purea.



lunedì 1 febbraio 2010

12

tocchetti di pollo con peperoni e olive


ricetta veloce e saporita.

per 2 persone.
1 petto di pollo a dadini
1 peperone rosso a listarelle
1 cipolla bianca tagliata ad anelli
1 manciata di olive verdi snocciolate e tagliate a rondelle
una tazza di pomodori pelati schiacciati con la forchetta
olio extravergine d'oliva
sale
2 foglie di basilico
mezzo bicchiere di vino bianco

rosolare in tegame il pollo con l'olio fino a doratura e sfumarlo col vino.
aggiungere e far appassire le cipolle, quindi mettere in padella anche i peperoni, mescolare e far andare a fiamma allegra per qualche minuto prima di aggiungere i pomodori.
salare il tutto, incoperchiare e far cuocere finchè i peperoni saranno tener ma sodi.
mettere in tegame anche le olive e il basilico, quindi, dopo una veloce rimescolata, spegnere il gas e lasciar riposare incoperchiato per qualche minuto ancora, prima di servire ben caldo.


martedì 26 gennaio 2010

19

cavolfiore " a soffocau"


continuo sull'onda della sardità, con questo piatto tipico invernale del mio paese.

occorrente

1 cavolfiore di media grandezza
1 cipolla bianca
3 fette di pancetta suina fresca
una manciata di olive verdi o nere
due cucchiai d'aceto di vino bianco
olio extravergine d'oliva
sale

tagliare a tocchetti la pancetta fresca, lasciando la cotenna.
rosolarla in tegame con poco olio; una volta dorata aggiungere le cipolle affettate spesse, rosolare appena e quindi mettere in tegame anche il cavolfiore tagliato in cimette.
farlo insaporire qualche minuto, salare e sfumare coll'aceto.
aggiungere in tegame mezzo bicchiere di acqua calda, incoperchiare e far cuocere finchè i cavolfiori saranno teneri.
a quel punto mettere in tegame anche le olive e far andare a fiamma vivace pochi minuti per ridurre il fondo di cottura e far si che le cimette si sfaldino.

servire ben caldo, accompagnato da fette di pane casereccio abbrustolite.


p.s. se ve ne avanza una fondina, provate a farci questa zuppa


venerdì 22 gennaio 2010

14

sformato di ricotta agli spinaci, cotto nel microonde



dopo aver letto la ricetta di manu, sul blog ....profumi e colori.... ,mi è venuta proprio voglia di assaggiare lo sformato di ricotta, e dato che avevo a casa tutti gli ingredienti, più qualcosina per personalizzarlo... eccolo qui: oltre ad essere molto saporito, è davvero velocissimo da preparare.

per 4 porzioni

500 gr ricotta vaccina
100 gr fiocchi di latte (tipo jocca)
4 uova
200 gr spinaci lessati
1 cucchiaino di pesto alla genovese
1 presa di noce moscata
sale

olio e pangrattato per la teglia


in una terrina ho amalgamato con una forchetta tutti gli ingredienti.
ho messo l'impasto nella tortiera-crisp del microonde whirlpool, (19 cm di diametro) precedentemente spennellata con olio e cosparsa di pangrattato.
l' ho livellato e infornato per venti minuti, funzione crisp.

immediatamente impiattato, l'ho servito in tavola con contorno di spinaci saltati con sale, aglio e olio.

per la cottura nel forno tradizionale basterà allungare i tempi di circa quindici o venti minuti, a 180°.





giovedì 14 gennaio 2010

13

tacchino al liquore di mirto



ingredienti per 4 persone

una coscia e un'anca di tacchino ( circa 1300 gr) lavate e spellate
100 gr di pancetta arrotolata grassa
due spicchi d'aglio
un rametto di rosmatino
un cucchiaio di insaporitore per arrosti in polvere ( misto erbe aromatiche e spezie)
olio extravergine d'oliva
2 bicchierini di liquore di mirto


avvolgere con la pancetta la carne ( l'anca l'ho disossata, la coscia no), dopo averla abbondantemente spolverata col misto di erbe e spezie.
legarla accuratamente con lo spago da cucina e porla a rosolare nella pentola a pressione con qualche cucchiaio d'olio.
farla dorare perfettamente su tutti i lati, avendo cura di non bucarla con la forchetta.
aggiungere in pentola gli spicchi d'aglio interi e il rosmarino e dopo qualche minuto sfumare col mirto.
salare generosamente ( il liquore di mirto è piuttosto dolce), far insaporire ancora qualche minuto, aggiungere mezzo bicchiere di acqua bollente, quindi incoperchiare la pentola, mandarla in pressione e, dopo averla trasferita sul fornello più piccolo con fiamma a minimo, cuocere la carne per 30 minuti dal momento del fischio.
a cottura ultimata, sfiatare la pentola ed estrarre la carne.
liberarla dallo spago, tagliarla a fette piuttosto alte e disporla in una pirofila.
far ridurre sul fuoco per qualche minuto il fondo di cottura, quindi irrorare con questo la carne, che verrà lasciata riposare per una decina di minuti, affinchè l'intingolo la insaporisca per bene .
passarla al microonde per qualche minuto prima di servire ben calda.

è da un po' che mi ripromettevo di cucinare la carne utilizzando il liquore di mirto, dopo la felice riuscita del tentativo fatto con le bacche.
il risultato è andato decisamente oltre le aspettative: promosso a pieni voti da tutta la famiglia!


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