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giovedì 21 giugno 2012

16

spaghettoni rustici alla carbonara di zucchine


ingredienti per 4 persone
400 gr spaghettoni freschi 
2 zucchine
aglio
pancetta tesa tagliata a listarelle
4 uova
sale e pepe
parmigiano grattugiato a piacere
olio extravergine d'oliva

continuano le produzioni con la mia preziosa alleata macchinetta per gnocchetti sardi, cavatelli & co.

 

la mia produzione odierna: gli spaghettoni

 per 4 porzioni generose ( ma anche 5)

gr 180 acqua bollente
gr 400 semola fine di grano duro
una presa sale fino

mettete la semola e il sale nella ciotola del robot da cucina, date un giro per mischiarli, aggiungete  l'acqua, alla fine dovreste ottenere un impasto che si sbriciola un po'. rovesciate tutto sul piano di lavoro e compattate tutto con una veloce impastata a mano, mettete a riposare per una decina di minuti in ciotola coperta.

montate la macchinetta sul piano di lavoro, prendete un pizzico di pasta per volta,  grande come una grossa noce, arrotolatelo un po' fra i palmi delle mani per ottenerne un cilindretto e passatelo nella trafila per fare i grissini.

otterrete due grissini attaccati, che passerete nella trafila per gli spaghettoni.

formate un nido con gli spaghetti, che poserete su un canovaccio pulito e non profumato. continuate così fino ad ultimare la pasta.



mettete ore a bollire l'acqua salata, e in un tegame con un giro d'olio, fate soffriggere la pancetta.  aggiungete l'aglio sfilettato e le zucchine tagliate a julienne, mescolando e aggiustando di sale.

intanto buttate in pentola gli spaghettoni, mescolandoli quando si saranno ammorbiditi via via in cottura, per non spezzarli.

in una ciotola sbattete le uova con sale, pepe e una generosa presa di parmigiano grattugiato. 

scolate gli spaghettoni al dente e saltateli in padella con le zucchine, ammorbidendo tutto con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. 

dopo aver fatto insaporire per bene, rovesciate il contenuto della padella nella ciotola con le uova, mescolando velocemente perchè il condimento si distribuisca uniformemente.

impiattate e servite immediatamente.



lunedì 18 giugno 2012

6

couscous ai sapori del mare e dell'orto




per 8 persone
500 gr couscous precotto
1 kg cozze freschissime
1 kg gamberoni
1 grossa melanzana
1 peperone rosso
1 grossa cipolla bianca
2 o 3 zucchine verdi
aglio
prezzemolo
peperoncino in polvere
misto spezie per couscous
paprica dolce
3 limoni
olio extravergine d'oliva sale
vino bianco secco 1 bicchiere
brodo vegetale q.b.


pulire le cozze e metterle in un ampio tegame, tutte su un unico strato possibilmente, incoperchiare e mandare a fiamma alta finchè si saranno aperte. 
gettare via quelle che rimangono chiuse: sono andate in padella già morte e quindi non sono più edibili.
mettete da parte le cozze e filtrate con un passino stretto il liquido rimasto nel tegame.
nello stesso tegame largo, lavato e ben asciugato, soffriggere lentamente in un fondo d'olio un trito di peperoncino, aglio e prezzemolo.
aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco secco e fatelo sfumare, quindi fateci insaporire dentro per cinque minuti le cozze, con un poco del loro liquido filtrato. tenete da parte il tutto.

lavate con cura i gamberi,  con le forbici tagliate loro le antenne e le zampette, metteteli in una pirofila cosparsi di aglio, prezzemolo, sale e olio. 
metteteli ad arrostire in forno caldo 190/200°  per una ventina di minuti, girandoli e irrorandoli a metà cottura con mezzo bicchiere di vino bianco secco.

lavate e tagliate a cubettini tutte le verdure e fatele saltare in padella con un trito di aglio e prezzemolo e un generoso giro d'olio; salate, aggiungete qualche foglia di basilico per profumarle e tenetele da parte.

versate il couscous crudo in un recipiente. 
ora scolate il fondo di cottura delle cozze, quello dei gamberoni e mettetelo in un recipiente "gemello", è importante. ai fondi di cottura aggiungete tanto brodo vegetale quanto ne occorre per raggiungere lo stesso volume del couscous da cuocere.
condite con un cucchiaino colmo di spezie per couscous, un cucchiaino di paprica dolce, due cucchiai d'olio e versate tutto in un tegame capiente.
portate il liquido a bollore, aggiustate di sale e versateci il couscous. mescolate accuratamente, spegnete la fiamma, incoperchiate e lasciate rinvenire il tutto per cinque minuti.

nel frattempo versate in una boule le verdure, le cozze e la metà dei gamberi (tenere da parte gli altri per la decorazione finale).
aggiungeteci il couscous sgranato con una forchetta, ancora qualche cucchiaiata d'olio, abbondante scorza di limone grattugiata e dopo aver ancora mescolato bene diponetelo su un piatto da portata.

decorate il piatto coi gamberoni avanzati, foglie di prezzemolo e fettine di limone.
si può servire sia caldo che freddo, preparato in anticipo.



giovedì 7 giugno 2012

5

insalata di riso venere con gamberoni e cozze



piatto unico ricco (di sapori, ma povero in calorie) e molto elegante, adatto per una cena importante o una ricorrenza speciale. 
anche se richiede un certo impegno in quanto a tempo e cura nella preparazione, è un piatto davvero sontuoso sia per l'aspetto che per il gusto.
perciò la soddisfazione che si avrà nel mangiarlo ripagherà della fatica che occorrerà per prepararlo.


occorrente per 8 persone

500 gr riso venere lessato in acqua salata (tempo di cottura  30/35 minuti)
24 grossi gamberoni
1 kg di cozze 
300 gr  polpa di orata arrosto
300 gr pisellini freschi ( o surgelati) lessati in acqua salata.
500 gr pomodorini ( io ho usato i piccadilly, ma vanno benne anche cherry o pachino)
aglio
poco peperoncino
prezzemolo
basilico
olio extravergine d'oliva
sale
un bicchiere di ottimo vino bianco secco (io vermentino delle cantine ferruccio deiana)
preparazione
pulire le cozze e metterle in un ampio tegame, tutte su un unico strato possibilmente, incoperchiare e mandare a fiamma alta finchè si saranno aperte. 
gettare via quelle che rimangono chiuse: sono andate in padella già morte e quindi non sono più edibili.
mettete da parte le cozze e filtrate con un passino stretto il liquido rimasto nel tegame.

nello stesso tegame largo, lavato e ben asciugato, soffriggere lentamente in un fondo d'olio un trito di peperoncino, aglio e prezzemolo.
aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco secco e fatelo sfumare, quindi fateci insaporire dentro per cinque minuti le cozze, con un poco del loro liquido filtrato. tenete da parte il tutto.

lavate con cura i gamberi,  con le forbici tagliate loro le antenne e le zampette, metteteli in una pirofila cosparsi di aglio, prezzemolo, sale e olio. 
metteteli ad arrostire in forno caldo 190/200°  per una ventina di minuti, girandoli e irrorandoli a metà cottura con mezzo bicchiere di vino bianco secco.

tagliare i pomodorini in quarti, metterli in una ciotola capiente con tutta l'acqua di vegetazione, cospargerli con aglio, prezzemolo e basilico tritati, un poco di sale, olio e mescolare bene. 

aggiungere ai pomodori la polpa di orata a pezzetti, i piselli, le cozze  col loro sughetto, metà dei gamberi e il loro sugo (tenere da parte gli altri per la decorazione finale), mescolare accuratamente e lasciar insaporire per qualche minuto.
disporre il tutto su una piatto da portata, ottima una sperlunga  un po' fonda, tipo quelle da ristorante.
decorare il bordo del piatto con fette di limone sottili leggermente accavallate, disporre infine i gamberoni a corona sul riso, rifinendo il piatto con ciuffetti di prezzemolo e fettine di limone.


servire accompagnato con del buon vino bianco da pesce; ottimo il vermentino usato in cottura.



mercoledì 6 giugno 2012

9

culurgionis con sugo alla campidanese coi funghi: la mia prima volta con i ravioli di patate e formaggio ogliastrini




occorrente per 28 culurgiones 
(4 porzioni abbondanti)


per la pasta

200 gr farina 00
1 uovo
1 cucchiaio di strutto
1 cucchiaio acqua
un pizzico di sale


per il ripieno

600 gr patate
50 gr formaggio pecorino stagionato grattugiato
3 o 4 foglie di menta fresca tritate (o un cucchiaino di menta secca)
1 cipolla tritata
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva


per il sugo

800 gr pomodori pelati
200 gr di capocollo di suino
1 spicchio d'aglio
1 foglia d'alloro
1 bustina zafferano
olio extravergine d'oliva 2/3 cucchiai
200 gr funghi pleurotus
sale qb
1 cucchiaino zucchero

+ ulteriori 50 gr pecorino grattugiato per condire i ravioli cotti



preparare il ripieno

far lessare con la buccia le patate  in acqua leggermente salata, quindi passarle al setaccio.
in un tegame far appassire senza dorarli l'aglio e la cipolla tritati finemente e lasciarli cuocere finchè saranno belli teneri.
aggiungere tutto alla purea di patate, insieme alle foglie di menta tritate e al formaggio, e mescolate con cura.


preparare la pasta

1) metodo veloce:

inserire nella ciotola del robot da cucina tutti gli ingredienti, avviate il robot alla massima velocità per 2/3 minuti, fino ad avere una bella palla d'impasto, anche se resterà qualche briciolina sul fondo della ciotola. ribaltate tutto sulla spianatoia, date una veloce impastata con le mani  e la pasta sarà sarà pronta da stendere con l'ausilio di pochissima farina.

2)metodo lungo:

impastate tutto a mano con santa pazienza...


fate riposare la palla d'impasto in ciotola coperta per una decina di minuti, poi stendetela in sfoglia non troppo sottile (io l'ho fatto col mattarello, senza troppa fatica), ricavatene con un coppapasta, o un bicchiere di 6/8cm di diametro, dei dischetti coi quali andrete a preparare questi squisiti ravioli.
tenete il dischetto di pasta sul palmo della mano, con l'altra mettevi sopra, lasciando libero un bordino di un cm, un cucchiaio di ripieno. schiacciatelo un po' in mezzo e piegate a metà il raviolo.

ora passate a chiuderlo, pizzicando alternativamente prima un lato poi l'altro del bordo, come mostrato in questo video

http://www.youtube.com/watch?v=CZrQHkAiabI


sembra molto più complicato di quanto non sia in realtà, per essere stata la mia prima volta non ho riscontrato  un eccessiva difficoltà.

mettete i culurgiones su un canovaccio spolverizzato di semola, perchè non si attacchino.


preparazione del sugo.

tagliare la carne in piccoli cubetti, praticamente un trito al coltello, e metterla a rosolare in tegame con una generosa dose di olio. quando sarà ben dorata aggiungere l'aglio tritato e la foglia d'alloro, rigirare per qualche minuto e quindi mettere in tegame anche i funghi tritati grossolanamente.
aggiungete dopo pochi minuti i pomodori pelati passati al mixer.
condite con lo zucchero e lo zafferano, aggiustate di sale e lasciate cuocere il sugo a fiamma moderata per una ventina di minuti, mescolando di tanto in tanto.


cottura e condimento dei ravioli

mettete a bollire in una pentola capace l'acqua leggermente salata. quando bollirà, buttate in cottura i ravioli e fateli cuocere per 5/6 minuti (assaggiateli: saranno pronti non appena la pasta risulterà cotta, dato che il ripieno è già stato cotto in precedenza).

scolateli bene con la schiumarola e impiattateli, cospargeteli con abbondante sugo e una spolverata di pecorino.

assaggiate in religioso silenzio... deliziosi!



giovedì 17 maggio 2012

7

torta di compleanno: cheesecake alla crema di limoncello, con gelatina di limone e finitura di panna, cioccolato e fragole



questa è la torta che ho preparato su precisa richiesta della  diretta interessata, per il compleanno della mia bimba.
voleva una torta "da sposa, coi piani, la panna e le fragole"... santa pazienza!

ho preparato 2 cheesecake alla crema di limoncello a forma di cuore, rifinite con gelatina al limone, panna montata  e fragole, sovrapposte una sull'altra con l'ausilio di cannucce da bibita tagliate su misura e un vassoio di polistirolo ritagliato di dimensioni e forma della torta superiore. 

le tortiere equivalevano a due tortiere con cerniera  rispettivamente da 30 e 24 cm.
la torta, essendo tanti gli invitati, pesava oltre 5 chili ed è bastata per una settantina di fette.
per una torta "normale"  regolatevi con circa un terzo degli ingredienti, tanto il bis lo farete... ah se lo farete!



ingredienti per la frolla alla crema di limoncello per le due basi

500 gr farina 00
200 gr zucchero
200 gr burro a pezzetti a temperatura ambiente
1 cucchiaino lievito in polvere per dolci
una bustina di vanillina
1 bicchierino crema di limoncello
scorza di limone grattugiata
un pizzico sale

preparazione
se avete la planetataria, mettete tutto in ciotola e lavorate con la frusta k a velocità media, finchè si formerà la palla di impasto, che metterete in frigo a riposare, avvolta in pellicola da cucina.

a mano: lavorate tutti gli ingredienti velocemente, formate una palla con impasto, che metterete in frigo a riposare, avvolta in pellicola da cucina


ingredienti per la crema pasticcera al limoncello

1 uovo
250 gr latte intero fresco
125 gr zucchero
40 gr amido di mais
1 bicchierino crema di limoncello
scorza di limone grattugiata

in un pentolino mettete a scaldare il latte con la scorza di limone e la vanillina.
in una ciotola lavorate l'uovo intero con lo zucchero per uno o due minuti, aggiungeteci l'amido di mais e una volta arrivato ad ebollizione anche il latte.
mescolate bene perchè  il composto di uova e zucchero si sciolga nel latte, ritrasferite tutto in pentola e rimettete sul fuoco ad addensare, mescolando accuratamente  affinchè non si formino grumi.
se dovesse accadere non preoccupatevi: una volta pronta la crema potete risolvere  con un frullatore ad immersione ;)
quando la crema si sarà rassodata a sufficienza aggiungeteci il liquore, mescolate ancora un poco e mettete a raffreddare.



ingredienti per il ripieno della cheesecake

la crema pasticcera  preparata in precedenza
500 gr di ricotta fresca ( la mia ovina) colata
4 uova medie 
250 gr mascarpone
200 gr fiocchi di latte
250 gr zucchero
1 bicchierino e mezzo di crema di limoncello
1 bustina di vanillina
 scorza di limone grattugiata


procedimento

foderare di carta forno bagnata e strizzata le due teglie imburrate (servirà a tenere ben ferma la carta)
ricoprirne il fondo con la frolla e bucherellarla con i rebbi  di una forchetta.
lavorate bene con la frusta tutti gli ingradienti del ripieno, distribuiteli nelle tortiere e livellatele.
infornate a forno caldo, 175/180° per 50/60 minuti (vale la prova stecchino) per la torta grande, 10 minuti in meno quella piccola.

sfornatele e fatele raffreddare. una volta fredde mettetele in frigo per un paio d'ore prima di levarle dalla teglia.

sformarle e metterle sui vassoi.
per la piccola ho utilizzato un vassoio in polistirolo  ritagliato della forma della teglia aumentando di un cm, per la finitura di panna e biscotti.


ingredienti per lo strato di gelatina al limone

500 gr acqua
300 zucchero
80 maizena
succo filtrato e scorza grattugiata di 2 limoni


mescolare accuratamente in un tegamino la maizena con lo zucchero e la scorza di limone con una frusta.
aggiungere pian piano l'acqua e il succo di limone filtrato, sempre mescolando per non formare dei grumi.
mettere sul fuoco a fiamma moderata e sempre mescolando far cuocere fino a che la gelatina si sarà addensata.
spalmarne subito uno strato abbondante sulle due torte e lasciar raffreddare.


occorrente per la finitura

500 gr panna fresca da montare
due cucchiai colmi di zucchero a velo più 2 per spolverizzare le fragole
750 gr fragole
400 biscotti ricoperti di cioccolato, tipo togo


montare la panna ben fredda con lo zucchero a velo e un cucchiaino di amido di mais, che aiuterà a mantenerla ben soda.
spalmare di panna tutta la superficie delle due torte, abbondando su quella superiore.
distribuirvi sopra le fragole, ben pulite e tagliate a fette, accavallandole leggermente e formando dei cerchi concentrici, partendo dal bordo verso il centro.
spolverizzare le fragole con lo zucchero a velo, che verrà assorbito e non si vedrà, ma addolcirà leggermente i frutti correggendone l'eventuale gusto asprigno.

prendete ora delle cannucce da bibita e tagliatele all'altezza della finitura di fragole torta più grande,  più qualche millimetro.
infilatele una al centro e le altre a raggera, creando così la base su cui poggiare la torta più piccola, senza rovinare la copertura della prima.

rifinite ora le due torte con i biscotti tagliati a metà, disponendoli lungo tutto il perimetro.

se vi piace, come me legate un bel nastro con fiocco alla base della torta di sotto.

tenete la torta in frigo e levatela un poco prima di servirla.

p.s. per il taglio.
procedete  tagliando la  torta di sopra. una volta finito di servirla, levate il vassoio delicatamente: la torta sotto risulterà perfetta.
levate le cannucce e procedete al taglio.



venerdì 11 maggio 2012

5

la megapizzata di compleanno


è passato un anno dall'ultimo post pubblicato su questo blog.
un anno lungo e davvero molto impegnativo... ma  è andata!

anche per questo abbiamo voluto festeggiare il compleanno della pargola alla grande.
abbiamo organizzato il tutto con i genitori di altri suoi due coetanei.
tre compagni di scuola materna per un'unica grande festa: oltre cento fra amici e parenti, in una location un po' particolare, una bellissima casa campidanese perfettamente restaurata presa in affitto per l'occasione.

un compleanno che è diventata una sorta di festa di piazza, con tanto di spettacolo di giocoleria.
infatti, oltre a un grande buffet in sala, nell'enorme cortile con annesso porticato abbiamo predisposto il barbeque sul quale si sono immolati salsicce e wurstel per 150 baguette (impastate e cotte dalla sottoscritta), e il nostro fornetto (si fa per dire...) a legna pizza party, in cui abbiamo cotto ben 150 pizzette margherita.
per accoglierle erano stati strategicamente posizionati di fianco al forno due bei vassoioni capienti: li abbiamo sempre visti vuoti, nonostante il ritmo sostenuto delle sfornate... chissà se le pizze saranno piaciute?!

e giusto le pizze vi voglio mostrare, nel video qui sotto.

http://www.youtube.com/watch?v=NJq_dU3aytw&feature=plcp

qui trovate la ricetta per preparare le pizze  

p.s. i braccioni all'opera sono quelli di mio marito, addetto al forno, e del nostro caro amico rossano, maestro della pizza, senza il cui aiuto (e quello di sua moglie rita, mia carissima amica nonchè record-woman di piegamento pizzette) la megapizzata non avrebbe avuto luogo. ancora grazie!

abbiamo trascorso una giornata bellissima ( e faticosissima!!!)

martedì 29 marzo 2011

11

coniglio "a succhittu" alla campidanese


il coniglio ha una carne pregiata: magra, nutriente, saporita, digeribilissima e dal bassissimo rischio allergenico. tant'è che è una delle prime carni inserita nello svezzamento dei lattanti.
di contro ha il fatto che, se mal cucinata, rischia di risultare stoppacciosa e poco piacevole al palato.

questa che vi propongo è una ricetta tradizionale del campidano di cagliari, che esalta le qualità e il gusto di questa carne ottima.

ingredienti per 4/6 persone

un coniglio in pezzi, da circa 1,5 kg
aceto di vino
2 spicchi d'aglio
mezza cipolla
prezzemolo
1 cucchiaio di capperi
2 pomodori secchi
2 pomodori freschi
olio extravergine d'oliva
un bicchiere di ottimo vino bianco secco
sale
una ciotolina di olive in salamoia
bacche di ginepro e chiodi di garofano (facoltativi)

lavate con l'aceto il coniglio in parti, o meglio ancora lasciatecelo marinare almeno un quarto d'ora.
asciugatelo e fatelo accuratamente rosolare con un giro d'olio generoso in un tegame che possa contenere tutta la carne in un solo strato. badate bene che risulti ben dorato in ogni sua parte.

mettete in tegame l'aglio, la cipolla e il prezzemolo tritati, fate insaporire e sfumate con il vino.
aggiungete i capperi, i due tipi di pomodoro tritati e, se vi piacciono, anche le bacche di ginepro e i chiodi di garofano.

salate (occhio che capperi, pomodori secchi e olive sono già salati!) incoperchiate e fate cuocere ora il tutto a fiamma bassissima per almeno un'ora, finchè la carne risulterà tenera, controllando che non si asciughi e aggiungendo se necessario un poco di acqua calda.

dieci minuti prima di spegnere il fuoco aggiungete in tegame una ciotolina di olive in salamoia e, prima di servire caldissimo, fate ridurre il liquido di cottura a tegame scoperto.

questo è un piatto che potete preparare con largo anticipo e scaldare prima di servirlo, la carne si insaporirà ulteriormente senza perdere la sua consistenza e delicatezza.

martedì 15 marzo 2011

11

pane pastadura (coccoi) di semola di grano duro, con la nuova macchina del pane


altra prova con la macchina del pane. la mia stavolta.
alla fine mi sono decisa all'acquisto e la scelta è caduta sul modello panematic della max (praticamente identico per meccanica a tutte la macchine di questa fascia di prezzo, salvo qualche differenza nell'estetica e nei colori)
l'ho presa all'auchan per la modica cifra di €49,99.

eccola, la gioia di mammà... :)

ingredienti per un pane di circa 600 gr

450 gr semola rimacinata di grano duro
200 gr acqua tiepida
7 gr lievito fresco di birra
12 gr sale
un cucchiaino miele (il mio millefiori)
1 cucchiaio olio extravergine d'oliva

nel cestello della macchina mettete, cercando di fare un mucchietto da un lato, la semola e il lievito sbriciolato. dall'altro lato versate l'acqua, il sale, il miele e l'olio.
impostate la macchina su programma 2, pane francese, crosta scura, peso 1 kg.

alla fine dell'ultima lievitazione, poco prima che iniziasse la fase di cottura, ho sforbiciato il pane per ottenere le punte (che in sardo si chiamano pizziccorrus) ancora più croccanti , deliziose da sgranocchiare.
a termine della cottura, poichè desideravo la crosta particolarmente croccante, ho resettato la macchina e ho reimpostato in modalità sola cottura, lasciando cuocere il pane per un altro quarto d'ora.
una volta sfornato e fatto raffreddare su una gratella, l'ho affettato con un coltello seghettato: assolutamente delizioso.

però ha dato il meglio di sè il mattino successivo a colazione, tostato e pucciato nel caffelatte bollente...

lunedì 14 marzo 2011

11

torta sacher rivisitata


versione veloce e alleggerita, se mai si potesse alleggerire una sacher, della più famosa e golosa torta al cioccolato.

ingredienti


per la torta
3 uova
250 gr ricotta vaccina
200 gr fiocchi di latte
200 gr zucchero
130 gr farina 00
80 gr fecola di patate
40 gr cacao amaro in polvere
abbondante scorza di arancia grattugiata
1 bustina lievito per dolci istantaneo
1 bustina vanillina

per la farcitura
mezzo bicchiere di rum
marmellata di arance (meglio se quella con le scorzette) che a me piace più di quella prevista, di albicocche



per la copertura
150 gr cioccolata fondente
granella di nocciole
cialde di cioccolata

prepariamo la torta.
in una ciotola capace mescoliamo le uova con lo zucchero, la ricotta e i fiocchi di latte.
aggiungiamo la scorza d'arancia, la farina, la fecola, il cacao, il lievito e la vanillina.
versiamo il composto in una teglia imburrata di 28 cm di diametro.
livelliamolo e inforniamo a 170° per 45 minuti circa (vale sempre la prova stecchino).
sforniamo la torta e, estraendola delicatamente dalla teglia, la facciamo sfreddare su una gratella per dolci.

dividiamo la torta a metà orizzontalmente, bagnamola col rum, spalmiamoci uno strato di marmellata e ricomponiamola.

ora mettiamo la cioccolata a pezzi, dentro una ciotola adatta, a fondere in microonde.
facciamo andare il microonde per pochi minuti per volta, potenza 500w, rimescolandola di tanto in tanto, finchè non risulterà bella cremosa.
con l'aiuto di una spatola ricopriamone la superfice superiore e i lati della torta.
non sarà una glassa a specchio, ma grazie alle cialdine di cioccolata e alla granella di nocciola strategicamente disposte sopra ci risparmieremo questa fatica.

a questo punto la torta sarà pronta da gustare: la consistenza risulterà morbida, umida ma non spugnosa, peccaminosa, ma non troppo...

giovedì 10 marzo 2011

12

pollo arrosto con patate, cotto nel forno a legna pizza party


cosa c'è di più buono del pollo arrostito nel forno a legna? magari con un buon contorno di patate fumanti.
col forno pizza party in due ore scarse potrete gustarvi questa delizia quasi d'altri tempi, e poi leccarvi con gran soddisfazione i baffi ;)

procediamo.
accendete il fuoco al centro del forno, socchiudete lo sportello e con la valvola del comignolo aperta fate andare finchè il termostato segnerà 250/300°, basteranno una ventina di minuti. dopodichè spostate tutto di lato, piazzate lo spartifiamma, controllate che la fiamma sia bassa, socchiudete lo sportello e la valvola del comignolo così che il calore non si disperda eccessivamente, attestandosi sui 250°.

cominciate col lavare e aprire il pollo, asciugarlo e cospargerlo con erbette secche tritate (timo, rosmarino, alloro, maggiorana, pepe, aglio etc.), salarlo e adagiarlo in una (vecchia) teglia in metallo, una che pensate di poter mandare in forno senza troppi rimpianti: non tornerà mai più come prima...

ora aprite il forno e infilateci dentro la teglia col pollo.
lasciatelo cuocere per 30/40 minuti, controllandolo almeno una volta a metà cottura, rigirandolo se dovesse scurirsi eccessivamente. se terrete la fiamma molto bassa non dovrebbe accadere.

a questo punto aggiungete in teglia le patate, sbucciate, tagliate in grossi tocchi e condite con il trito di erbette, sale e un goccio d'olio.
infornate ancora per altri 30/40 minuti, finchè pollo e patate saranno perfettamente dorati e cotti a puntino.
servite in tavola accompagnati da una coloratissima insalata mista.

che pranzo da re!


qui il video  della cottura in forno

p.s. ovviamente poi, a forno tiepido, potrete preparare i grattini, le meringhe al cocco oppure le freselle


lunedì 28 febbraio 2011

9

fagioli e scarola


due versioni per questo classico della cucina campana, ricco sia di gusto che dal punto di vista nutrizionale, ma povero di calorie e nei costi.

la prima versione, fast&furios, per quando si hanno i tempi veramente ridotti all'osso.

occorrente
un cespo di scarola ben lavato e sgrondato
un barattolo di fagioli lessati, cannellini o borlotti
uno spicchio d'aglio
peperoncino piccante
olio extravergine d'oliva

in tegame fate soffriggere l'aglio e il peperoncino, aggiungete le foglie di scarola spezzettate grossolanamente con le mani e fatele appassire rigirandole spesso.
aggiungete i fagioli col loro liquido di conservazione, mezzo bicchiere d'acqua calda e fate cuocere qualche minuto.
aggiustate di sale e servite bollente, preferibilmente in coccio, su un crostone di pane abbrustolito o una fresellina croccante.

se invece avete tempo da dedicare ad una versione più slow
occorrente
200 gr di fagioli secchi
aglio
rosmarino
alloro
pomodori secchi
scarola
peperoncino
olio extravergine d'oliva
sale

cominciate col mettere a mollo i fagioli dalla sera precedente.
il giorno dopo scolate i fagioli dall'acqua dell'ammollo e lessateli, dai 20 minuti a mezz'ora in pentola a pressione, o fino a cottura in pentola normale, con uno spicchio d'aglio, una foglia di alloro, un rametto di rosmarino e, se li avete, uno o due pomodori secchi.
lavate e lessate la scarola, ben al dente.
ripassatela in tegame con un giro d'olio in cui avrete soffritto il peperoncino e l'aglio.
aggiungete i fagioli lessati e qualche mestolo del loro brodo di cottura.
aggiustate di sale e, dopo aver fatto cuocere ancora per qualche minuto, servite bollente con il solito crostone di pane o la fresella.

assaggiate e poi leccatevi le dita...

giovedì 17 febbraio 2011

7

ravioli di branzino e ortiche al burro e salvia


occorrente per 6 porzioni

per la sfoglia
250 gr farina 00
2 uova medie
una presa di sale
1 o 2 cucchiai di acqua (all'occorrenza)

per il ripieno
200 gr polpa di branzino
una ciotolina di cimette di ortica
80 gr ricotta vaccina

per il condimento
burro
foglie fresche di salvia


preparate la sfoglia impastando a lungo gli ingredienti, copritela e lasciatela riposare in luogo fresco per un'ora.

preparate il ripieno frullando nel mixer le foglie di ortica ben lavate e asciugate.
per ovvi motivi, durante questa operazione vi consiglio di utilizzare guanti e centriguga ;)

aggiungete la polpa di branzino accuratamente spinata, frullate, e poi frullate ancora dopo aver aggiunto anche la ricotta.
se il composto risultasse troppo umido potete unire al tutto un cucchiaio di pangrattato.

stendete ora la sfoglia abbastanza sottile ( io con la macchina della marcato ho sfogliato sul 5, da 1 a 7).
formate i ravioli con un cucchiaino da té di ripieno per ciascuno, chiudeteli con attenzione, che non si aprano in cottura, e disponeteli sulla spianatoia cosparsa di semola affinchè non si attacchino.

lessateli in abbondante acqua salata. per ottenere una cottura ottimale ed evitare che si aprano in cottura, buttate i ravioli nell'acqua un attimo prima dell'ebollizione e quando salgono a galla abbiate l'accortezza di forarli con uno spiedino, in modo da far uscire l'eventuale aria dall'interno.
scolateli al dente e conditeli col burro caldo in cui avrete rosolato le foglie di salvia.

in questi ravioli il gusto delicato del pesce viene piacevolmente arricchito ma non stravolto dal leggero piccantino dell'ortica. molto buoni!

p.s. questo è anche un ottimo sistema per riciclare eventuali avanzi di pesce lesso o arrosto, come orata, merluzzo o sogliola.

venerdì 7 maggio 2010

19

freselline di grano duro con lievito naturale (pasta madre o criscito)



come mi ero ripromessa, ho rifatto le freselle, stavolta utilizzando anche farina di grano duro e sopratutto il lievito naturale, la mia pasta madre.

ingredienti
gr 500 farina di grano duro
gr 500 farina di grano tenero 0
gr 350 pasta madre (rinfrescata la sera precedente)
40 gr sale fino iodato
gr 730 acqua fresca del rubinetto

la sera miscelare il sale e le due farine in un recipiente capiente. mescolarle all'acqua con una forchetta, aggiungervi la pasta madre e lavorarle sommariamente fino ad avere un miscuglio ruvido e appiccicoso, che porrete a lievitare coperto da un canovaccio umido in luogo tiepido per tutta la notte.
la mattina successiva,quando la massa avrà triplicato il suo volume, rovesciatela su un piano abbondantemente infarinato e date un primo giro di pieghe.
ribaltatela sottosopra e tagliatela in piccoli pezzi con l'aiuto di una spatola.
ora ad ogni pezzo date un secondo giro di pieghe, aiutandovi con la farina, date una forma arrotondata e poi di ciambella, praticandoci un buco al centro, ben largo, poichè in lievitazione e cottura tenderà a richiudersi.
disponete le freselle su una teglia coperta di cartaforno, copritele con pellicola e lasciatele lievitare fino al raddoppio.
nel frattempo preparate il forno.

cottura nel forno a legna
io accendo il pizza party, il mio forno a legna, fuoco centrale, e lo lascio scaldare per 40 minuti: voglio il fondo bene caldo. una volta che il fondo è in temperatura (i refrattari alla base dello sportello sono un po' più che tiepidi ma non troppo caldi ) sposto di lato le braci, piazzo lo spartifiamma e pulisco il piano di cottura, poi lascio aperto lo sportello fino a che il termostato segna 250°, per evitare che la crosta superiore del pane si bruci.
a quel punto regolo la chiusura del comignolo a spiraglio, inforno la teglia e chiudo lo sportello.
dopo dieci minuti, quando il pane sarà abbastanza duro da poter essere maneggiato senza rovinarne la forma, lo levo dalla teglia e lo poso sui refrattari.
una volta che i panini saranno cotti, diciamo una ventina di minuti in tutto, sfornarli, aprirli a metà, rimetterli nelle teglie e infornarli nuovamente fino a che saranno perfettamente biscottatti. controllare spesso il forno, per evitare che si brucino.

cottura in forno di cucinaportare il forno alla massima temperatura, far cuocere le freselle per 20/25 minuti (controllando il grado di cottura). sfornarle, aprirle e rimetterle nella teglia.
portare il forno a 180° e reinfornarle.
controllare regolarmente che il pane biscotti uniformemente, rigirandolo se è il caso, senza bruciare.

il risultato è ovviamente stato ancora più soddisfacente che quello col solo utilizzo di farina 0 e lievito di birra. le freselle risultano più compatte e molto più croccanti, e sopratutto risultano migliorati il profumo e il sapore.


 

qui il video della ricetta
http://www.youtube.com/watch?v=M8yYbaMzfbA

lunedì 3 maggio 2010

22

ciabattine insemolate croccanti




mi occorrevano dei panini che rimanessero croccanti anche alla prova-scongelamento quindi, per l'ennesima volta, ho deciso di mettere alla prova la versatilità del pane senza impasto.

ingredienti
gr 1000 farina 0
gr 30 sale fino iodato
gr 720 acqua fredda del rubinetto
gr 12 lievito fresco di birra

ho mescolato il sale alla farina in una grossa ciotola.
ho sciolto il lievito nell'acqua, che ho poi versato nella ciotola con la farina e il sale, mescolando tutto con la forchetta per due minuti, il tempo di avere una specie di blob appiccicoso, che ho coperto con uno strofinaccio umido e ho lasciato a lievitare finchè il volume iniziale è triplicato.
ho quindi ribaltato il non-impasto sul piano di lavoro infarinato abbondantemente, infarinandomi bene le mani ho dato le quattro pieghe, portando ogni angolo del blob sul lato opposto, e infine l'ho capovolto con le pieghe verso il basso.
ho infarinato anche una grossa spatola e ho diviso la massa in dieci parti più o meno uguali.
sempre lavorando sul piano ben infarinato e infarinando bene le mani, ho dato le pieghe man mano ad ogni singolo pezzo, procedendo immediatamente a formare una baguette, come si vede in questo video, senza praticare alcun taglio.
ovviamente il non-impasto è molto meno docile di quello per le baguettes, ma con un po' di pazienza ce la si fa tranquillamente.
una volta formato e rullato il filoncino con le mani sul piano di lavoro, ora passatelo sulla semola, schiacciatelo un po' per allungarlo e, tirandolo delicatamente per le estremità, allungatelo ulteriormente.
ponetelo su una teglia coperto di cartaforno, spolveratelo ancora di semola e, dopo aver realizzato tutte le ciabattine, copritele con pellicola e lasciatele lievitare ancora fino al raddoppio.
portate il forno alla massima temperatura e infornate il pane per 20 minuti. sfornatelo, levatelo dalla teglia e rimettetelo in forno sulla griglia, abbassando la temperatura a 190°, per un'altra ventina di minuti, finchè il pane sarà dorato e croccantissimo.
sfornate e fate raffreddare su una gratella.
a me son venute dieci ciabattine della lunghezza di circa 25 cm l'una, ma leggerissime e lievitate alla perfezione, sui 130 gr.
io ho proceduto alla prova freezer, scongelandole a temperatura ambiente il giorno dopo.

eccone una, farcita con speck, formaggio spalmabile e abbondante lattuga, alla prova croccantezza...

perfetta!


venerdì 30 aprile 2010

18

bauletti di crepes ai fiori d'ortica con salsa ai formaggi




le ultime ortiche prima della ripulitura dei giardini...
per preparare queste crepes ho utilizzato le infiorescenze dell'ortica, e non le foglie, e il sapore risulta più delicato.

occorrente per le crepes
una tazza di infiorescenze d'ortica lavate e asciugate
1 grosso uovo
1 bicchiere di farina (da acqua)
1 bicchiere di latte (da acqua)
30 gr burro sciolto
1 presa di sale

per la salsa ai formaggi
2 bicchieri di latte
2 cucchiai di burro
2 cucchiai di farina
mezzo cucchiaino di noce noscata grattugiata
una presa sale
mezza scamorza affumicata (150 gr circa) grattugiata
150 gr emmental grattugiato


procedimento
nel robot da cucina frullare i fiori d'ortica, aggiungere l'uovo, poi di seguito gli altri ingredienti, e frullare fino ad ottenere una pastella bella liscia, che metterete a riposare in frigo per almeno mezzora.
con questa preparare 7/8 sottili crepes di circa 15 cm di diametro.



preparare ora una bechamel sciogliendo in un tegamino il burro, aggiungendo poi la farina e lavorandola velocemente con una frusta. una volta amalgamata, aggiungere anche il latte bollente, la noce moscata e il sale. mescolare il tutto con la frusta finchè la salsa si sarà addensata.
levare dal fuoco e incorporarvi i formaggi grattugiati.
tenete da parte 3 o quattro cucchiai di salsa, con la rimanente farcite le crepes, mettendone un cucchiaio su ognuna.
chiuderle a bauletto e disporle tutte su una teglia ricoperta di cartaforno, con la chiusura verso il basso, e metterle a gratinare in forno caldo finchè saranno croccanti e dorate.
una volta sfornate disporle sul piatto di servizio scaldato.
allungare la salsa tenuta da parte con altrettanto latte e scaldarla sul fuoco, mescolandola velocemente con la frusta, e con questa nappare le crepes prima di servirle.

giovedì 22 aprile 2010

27

le freselle fatte in casa




era tanto che mi ripromettevo di provare a preparle da me, dopo anni che me le faccio mandare dalla campania.
e finalmente, bandito ogni indugio, mi sono lanciata nell'impresa.

per fare la pasta ho deciso di utilizzare una versione veloce del pane senza impasto, tagliato in pezzi dopo il primo giro di pieghe, e poi ancora un giro di pieghe per ogni singolo panino.
il risultato non mi ha affatto delusa.

ingredienti
gr 1000 farina 0
gr 30 sale fino iodato
gr 700 acqua
gr 25 lievito di birra fresco ( se non avete premura, preparate la massa dalla sera prima, con soli 2 gr di lievito)


in una ciotola capiente miscelate sale e farina, sciogliete il lievito nell'acqua a temperatura ambiente e uniteli alla farina mescolando sommariamente con una forchetta, fino ad avere un miscuglio ruvido e appiccicoso, che porrete a lievitare coperto da un canovaccio umido in luogo tiepido.
quando la massa avrà triplicato il suo volume, rovesciatela su un piano abbondantemente infarinato e date un primo giro di pieghe.
ribaltatela sottosopra e tagliatela in piccoli pezzi con l'aiuto di una spatola.
ora ad ogni pezzo date un secondo giro di pieghe, aiutandovi con la farina, date una forma arrotondata e poi di ciambella, praticandoci un buco al centro, ben largo, poichè in lievitazione e cottura tenderà a richiudersi( come è successo ai miei...).

disponete le freselle su una teglia coperta di cartaforno, copritele con pellicola e lasciatele lievitare fino al raddoppio. nel frattempo preparate il forno.

cottura nel forno a legna
io accendo il pizza party, il mio forno a legna, fuoco centrale, e lo lascio scaldare per 40 minuti: voglio il fondo bene caldo.
una volta che il fondo è in temperatura (i refrattari alla base dello sportello sono un po' più che tiepidi ma non troppo caldi ) sposto di lato le braci, piazzo lo spartifiamma e pulisco il piano di cottura, poi lascio aperto lo sportello fino a che il termostato segna 250°, per evitare che la crosta superiore del pane si bruci.
a quel punto regolo la chiusura del comignolo a spiraglio, inforno la teglia e chiudo lo sportello.
dopo dieci minuti, quando il pane sarà abbastanza duro da poter essere maneggiato senza rovinarne la forma, lo levo dalla teglia e lo poso sui refrattari.
una volta che i panini saranno cotti, diciamo una ventina di minuti in tutto, sfornarli, aprirli a metà, rimetterli nelle teglie e infornarli nuovamente fino a che saranno perfettamente biscottatti. controllare spesso il forno, per evitare che si brucino.

cottura in forno di cucinaportare il forno alla massima temperatura, far cuocere le freselle per 20/25 minuti (controllando il grado di cottura). sfornarle, aprirle e rimetterle nella teglia.
portare il forno a 200° e reinfornarle, lasciando aperto di uno spiraglio lo sportello del forno con l'aiuto di un mestolo, affinchè l'umidità del pane evapori.
controllare regolarmente che il pane biscotti uniformemente, rigirandolo se è il caso, senza bruciare.


ed ecco le mie prime freselle, pronte per un tuffo in un buon caffelatte bollente, oppure per una farcitura megastrabuona di pomodorini, mozzarella , sale, olio e origano. o ancora per accompagnare una zuppa di legumi.

le rifarò sicuramente, visto che ne siamo ghiotti, e sono comunque molto comode come pane d'emergenza. le prossime però proverò a farle con farina di grano duro del mulino e pasta madre ;)

mercoledì 31 marzo 2010

15

lenticchie rosse in umido in pentola a pressione



5oo gr lenticchie rosse secche
1 spicchio d'aglio
mezza cipolla bianca piccola
una carota
mezzo pomodoro secco
una foglia d'alloro
olio extravergine d'oliva
sale

nella pentola a pressione con tre cucchiai d'olio rosolare l'aglio, la cipolla, la carota e il pomodoro tritati. mettere in pentola e rosolare anche le lenticchie, precedentemente sciacquate. versare tanta acqua calda da ricoprire le lenticchie di 5 cm, aggiungere la foglia d'alloro, mescolare e chiudere la pentola.
dal momento del fischio spostare la pentola sul fornello più piccolo, con la fiamma a minimo per 25 minuti (le istruzioni sulla confezioni dicevano 15 minuti, ma a me le lenticchie piacciono leggermente stracotte, quando non sono più sode ma nemmeno una purea, voi fate a vostro gusto).
sfiatare la pentola, salare, mescolare accuratamente le lenticchie e impiattarle caldissime.

io le ho servite accompagnate da fette di pane ai semi di girasole, fatto con le farine della lidl complete di lievito naturale ( pasta acida), e una spolverata di peperoncino piccante.

venerdì 19 marzo 2010

22

medaglioni di polenta con bechamel al guanciale e asparagi selvatici




gr 200 farina per polenta istantanea
latte 250 gr
olio extravergine d'oliva
un mazzeto di asparagi selvatici ( o coltivati)
50 gr di guanciale
pepe
sale
1 cucchiaio di farina

preparare con la farina una polenta abbastanza soda, rovesciarla su una superficie inumidita con un po' d'acqua, livellarla ad una altezza di circa 1,5 cm e lasciarla raffreddare.
quando si sarà raffreddata ritagliate con l'aiuto di un coppapasta dei medaglioni, che disporrete in una pirofila da forno, leggermente accavallati uno sull'altro.

preparare la salsa.
tagliare il guanciale a listarelle e farlo rosolare in padella con un giro d'olio.
mettere in padella anche gli asparagi, nettati della parte dura e legnosa, e farli appassire per due minuti.
aggiungere in padella un cucchiaio di farina e farla tostare girando velocemente per un minuto con una frusta, perchè non si formino dei grumi. versarci anche il latte bollente, salare, pepare e rimestare finchè la salsa si sarà addensata.
distribuirla sui medaglioni di polenta e mettere la pirofila in microonde a scaldare per 5 minuti alla massima potenza.
servirli caldissimi, aggiungendo se gradita una grattata di pecorino semistagionato.

martedì 16 marzo 2010

20

cappellacci in brodo



per quattro porzioni

per la pasta:
gr 100 circa farina 00
1 uova
1 pizzico sale

per il ripieno
gr 100 carne di tacchino lessata
gr 50 guanciale
30 gr mollica di pane bagnata nel latte e strizzata
un mazzetto foglie di ortica
un pizzico di noce moscata
un cucchiaio formaggio pecorino semistagionato grattugiato

impastare la farina con la presa di sale e l'uovo, fino ad avere un impasto sodo ma che non si sbricioli.
fare una palla con l'impasto e lasciarlo riposare un'oretta in un recipiente coperto a temperatura ambiente.

intanto preparate il ripieno, mettendo tutti gli ingredienti nel frullatore e tritando fino ad avere un composto omogeneo. dividerlo ora in tante palline della grandezza di una nocciola non sgusciata.

riprendere in mano e dividere l'impasto per la sfoglia in due parti e passare ognuna nella sfogliatrice, infarinandola per bene.
tirare la sfoglia fino allo spessore più sottile che riusciate a maneggiare senza strappare la pasta.
disponete le palline in mezzo alla striscia, distanziate 5 cm l'una dall'altra, quindi ripiegate la striscia a metà.
schiacciate bene con le mani la pasta per sigillarne i bordi, avendo cura di far uscire tutta l'aria tra le due metà-sfoglie, e con un taglia pasta ritagliate le mezzelune con cui formare i cappellacci.



cuocete i cappellaci in un buon brodo di carne mista, e serviteli bollenti, accompagnandoli a piacere con dell'altro pecorino grattugiato.


questa ricetta partecipa a

IMG_0109

il cui sponsor è la ditta esperya

lunedì 15 marzo 2010

24

tagliolini alla puttanesca



per quattro porzioni
gr 250 circa farina 00
2 uova
1 o 2 cucchiai d'acqua ( facoltativa)
1 pizzico sale

per la salsa
400 gr pomodori pelati
1 filetto d'acciuga
1 peperoncino rosso
1 spicchio d'aglio sfilettato
una manciata di olive nere denocciolate
olio extravergine d'oliva

impastare la farina con la presa di sale, le uova e l'acqua(se occorre), fino ad avere un impasto sodo ma che non si sbricioli.
fare una palla con l'impasto e lasciarlo riposare un'oretta in un recipiente coperto a temperatura ambiente.
trascorso questo tempo, dividere l'impasto in due parti e passare ognuna nella sfogliatrice, infarinandola per bene.
io, dopo essere riuscita a far fuori ben cinque (5) sfogliatrici della kenwood, sono tornata alla vecchia e buona marcato modello lusso a manovella di mia madre, direttamente dall'arca di noè, indistruttibile ;)
fare i primi giri al massimo spessore, fino a che la sfoglia sarà bella liscia, poi ridurre lo spessore a proprio piacere; io mi son fermata al 3 ( su 6), un intermedio.
a questo punto passare le sfoglie molto ben infarinate, nella macchinetta per taglierini, lasciandoli ricadere su un vassoio ben ricoperto di semola. spolverarli ancora con abbondante semola, mischiarli con le dita perchè la semola si distribuisca uniformemente, impedendo che i tagliolini si attacchino fra di loro.



in padella far sciogliere l'acciuga in un giro d'olio, poi aggiungere e far soffriggere appena l'aglio sfilettato e le olive tagliate a rondelle.
mettere in padella anche i pelati, precedentemente schiacciati grossolanamente con una forchetta, aggiustare di sale, poco per via dell'acciuga e delle olive, e far cuocere per una decina di minuti.
nel frattempo cuocere i tagliolini in abbondante acqua salata, scolarli dopo pochi minuti e saltarli in padella con la salsa.
impiattare subito.
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