mercoledì 31 marzo 2010
41
per la torta
2 uova
130 farina 00
150 gr zucchero
40 gr cacao amaro
2 cucchiaini caffè solubile
250 gr ricotta
1 tazzina da caffè di olio di arachidi (o 50 gr di burro)
1 vanillina
2 cucchiai granella di nocciole
1 pizzico sale
1/2 bustina lievito istantaneo per dolci
rum (facoltativo)
per la farcia
100 gr panna fresca
150 gr ricotta
mezzo cucchiaino cannella in polvere
4 amaretti sbriciolati
2 cucchiai di zucchero
in una ciotola miscelare tutti gli ingredienti secchi, in una seconda ciotola fare altrettanto con quelli umidi, poi riunire i due composti, lavorandoli giusto il tempo di amalgamarli sommariamente.
versare il composto in uno stampo da plumcake rivestito di carta forno ( il mio 20x7,5cm), infornare a 160° per una quarantina di minuti (vale la prova stecchino).
sfornare il dolce e metterlo a sfreddare su una gratella.
preparare la farcia, montando la ricotta con 1 cucchiaio di zucchero e la cannella.
montare anche la panna, col secondo cucchiaio di zucchero e incorporarvi la ricotta e gli amaretti sbriciolati, lavorando piano con una spatola dall'alto verso il basso, per non smontarla.
quando la torta sarà perfettamente fredda, tagliarla a metà orizzontalmente, e a piacere spruzzare le due metà con un goccio di rum, ma non è indispensabile.
ricoprire lo stampo usato per la cottura della torta con della pellicola per alimenti. adagiarvi la metà di sotto della torta, spalmarci sopra tutta la mousse di ricotta, livellarla e ricoprire con l'altra metà torta.
chiudere la pellicola e mettere in frigo a compattare per qualche ora prima di servirla.
piccolo trucco: per ottenere delle fette perfette, evitando la sbavatura della farcia, tagliare la torta con il coltello elettrico.
torta moretta con mousse di ricotta agli amaretti
per la torta
2 uova
130 farina 00
150 gr zucchero
40 gr cacao amaro
2 cucchiaini caffè solubile
250 gr ricotta
1 tazzina da caffè di olio di arachidi (o 50 gr di burro)
1 vanillina
2 cucchiai granella di nocciole
1 pizzico sale
1/2 bustina lievito istantaneo per dolci
rum (facoltativo)
per la farcia
100 gr panna fresca
150 gr ricotta
mezzo cucchiaino cannella in polvere
4 amaretti sbriciolati
2 cucchiai di zucchero
in una ciotola miscelare tutti gli ingredienti secchi, in una seconda ciotola fare altrettanto con quelli umidi, poi riunire i due composti, lavorandoli giusto il tempo di amalgamarli sommariamente.
versare il composto in uno stampo da plumcake rivestito di carta forno ( il mio 20x7,5cm), infornare a 160° per una quarantina di minuti (vale la prova stecchino).
sfornare il dolce e metterlo a sfreddare su una gratella.
preparare la farcia, montando la ricotta con 1 cucchiaio di zucchero e la cannella.
montare anche la panna, col secondo cucchiaio di zucchero e incorporarvi la ricotta e gli amaretti sbriciolati, lavorando piano con una spatola dall'alto verso il basso, per non smontarla.
quando la torta sarà perfettamente fredda, tagliarla a metà orizzontalmente, e a piacere spruzzare le due metà con un goccio di rum, ma non è indispensabile.
ricoprire lo stampo usato per la cottura della torta con della pellicola per alimenti. adagiarvi la metà di sotto della torta, spalmarci sopra tutta la mousse di ricotta, livellarla e ricoprire con l'altra metà torta.
chiudere la pellicola e mettere in frigo a compattare per qualche ora prima di servirla.
piccolo trucco: per ottenere delle fette perfette, evitando la sbavatura della farcia, tagliare la torta con il coltello elettrico.
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15
lenticchie rosse in umido in pentola a pressione
5oo gr lenticchie rosse secche
1 spicchio d'aglio
mezza cipolla bianca piccola
una carota
mezzo pomodoro secco
una foglia d'alloro
olio extravergine d'oliva
sale
nella pentola a pressione con tre cucchiai d'olio rosolare l'aglio, la cipolla, la carota e il pomodoro tritati. mettere in pentola e rosolare anche le lenticchie, precedentemente sciacquate. versare tanta acqua calda da ricoprire le lenticchie di 5 cm, aggiungere la foglia d'alloro, mescolare e chiudere la pentola.
dal momento del fischio spostare la pentola sul fornello più piccolo, con la fiamma a minimo per 25 minuti (le istruzioni sulla confezioni dicevano 15 minuti, ma a me le lenticchie piacciono leggermente stracotte, quando non sono più sode ma nemmeno una purea, voi fate a vostro gusto).
sfiatare la pentola, salare, mescolare accuratamente le lenticchie e impiattarle caldissime.
io le ho servite accompagnate da fette di pane ai semi di girasole, fatto con le farine della lidl complete di lievito naturale ( pasta acida), e una spolverata di peperoncino piccante.
1 spicchio d'aglio
mezza cipolla bianca piccola
una carota
mezzo pomodoro secco
una foglia d'alloro
olio extravergine d'oliva
sale
nella pentola a pressione con tre cucchiai d'olio rosolare l'aglio, la cipolla, la carota e il pomodoro tritati. mettere in pentola e rosolare anche le lenticchie, precedentemente sciacquate. versare tanta acqua calda da ricoprire le lenticchie di 5 cm, aggiungere la foglia d'alloro, mescolare e chiudere la pentola.
dal momento del fischio spostare la pentola sul fornello più piccolo, con la fiamma a minimo per 25 minuti (le istruzioni sulla confezioni dicevano 15 minuti, ma a me le lenticchie piacciono leggermente stracotte, quando non sono più sode ma nemmeno una purea, voi fate a vostro gusto).
sfiatare la pentola, salare, mescolare accuratamente le lenticchie e impiattarle caldissime.
io le ho servite accompagnate da fette di pane ai semi di girasole, fatto con le farine della lidl complete di lievito naturale ( pasta acida), e una spolverata di peperoncino piccante.
martedì 30 marzo 2010
21

per 4 persone
pennette con merluzzo e asparagi

quando ho visto le reginette al ragù di persico di viaggiando mangiando mi sono ricordata che da tanto non preparavoi anch'io un piatto a base di pesce così. e ho pensato subito di rimediare.
per 4 persone
360 gr pennette rigate
300 gr filetti di merluzzo
un mazzetto di asparagi
un cucchiaino prezzemolo tritato
uno spicchio d'aglio
mezzo bicchiere vino bianco secco
olio extravergine d'oliva
2 cucchiai passata di pomodoro
sale
intanto che la pasta cuoce, saltare in padella con un abbondante giro d'olio il merluzzo tagliato a cubetti e l'aglio sfilettato, rosolare uno o due minuti, quindi aggiungere gli asparagi, mescolare e sfumare col vino.
colorare il tutto con due cucchiai di passata di pomodoro, salare e, appena sarà cotta al dente, scolare la pasta e farla saltare in padella con il pesce e gli asparagi, aggiungendo per ultimo il trito di prezzemolo, prima di impiattare e servire.
aumentando la quantità di pesce avremo un ottimo e sano piatto unico.
p.s. se non avete bimbi tra i convitati io vi consiglio l'aggiunta di un tocco di peperoncino ;)
300 gr filetti di merluzzo
un mazzetto di asparagi
un cucchiaino prezzemolo tritato
uno spicchio d'aglio
mezzo bicchiere vino bianco secco
olio extravergine d'oliva
2 cucchiai passata di pomodoro
sale
intanto che la pasta cuoce, saltare in padella con un abbondante giro d'olio il merluzzo tagliato a cubetti e l'aglio sfilettato, rosolare uno o due minuti, quindi aggiungere gli asparagi, mescolare e sfumare col vino.
colorare il tutto con due cucchiai di passata di pomodoro, salare e, appena sarà cotta al dente, scolare la pasta e farla saltare in padella con il pesce e gli asparagi, aggiungendo per ultimo il trito di prezzemolo, prima di impiattare e servire.
aumentando la quantità di pesce avremo un ottimo e sano piatto unico.
p.s. se non avete bimbi tra i convitati io vi consiglio l'aggiunta di un tocco di peperoncino ;)
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lunedì 29 marzo 2010
30
crema mou con la pentola a pressione
per due barattoli di crema ( quelli di marmellata da 400 gr.)
un litro di latte
330 gr zucchero semolato
in una pentola d'acciaio inox, dai bordi alti e di buon spessore, faccio sobbollire per un'ora e passa ( finchè si riduce ad un terzo circa) il latte con lo zucchero.
se vi fermate qui avrete un ottimo latte condensato home-made.
invaso il liquido di un bel color paglierino in due barattoli da marmellata con la chiusura a capsula.
intanto che invasate, ricordate di mettere un cucchiaino di metallo nel barattolo: eviterete che lo sbalzo di temperatura possa crepare il vetro. levatelo alla fine dell' operazione d'invasamento.
tappati i barattoli, poi li metto in pentola a pressione, avvolti in canovacci da cucina.
riempio la pentola d'acqua calda fin sotto al bordo dei barattoli, quindi la porto in pressione e faccio cuocere per 45 minuti dall'inizio del fischio, sul fornello più piccolo con gas a minimo.
lascio raffreddare i barattoli nell'acqua, quindi li apro, e assaggio.
questa crema si usa nelle farce delle torte, addizionata a panna montata, ricotta, mascarpone, formaggio spalmabile tipo philadelphia, e quant'altro vi suggerisca la vostra fantasia.
io l'ho messa dentro i tortelli dolci ( o raviole).
si conserva a lungo in frigo.
sempre che resistiate al primo cucchiaino....
p.s. ho fatto due calcoli... 221 calorie per 100 gr di mou ( meno di una panna cotta).
l'importante è non farsi fuori l'intero barattolo tutto d'un colpo ;)
p.p.s. - leggo che siete in tante a temere la pentola a pressione, sono stupita!
prima di tutto le nuove pentole hanno 3 valvole di sicurezza di cui una in gomma, che fa uscire il vapore dalla pentola in sicurezza in caso di pressione eccessiva: non può proprio scoppiare.
secondo, la pentola a pressione consente di risparmiare tempo, fatica e gas. altro che anni 70: questo è il periodo giusto per rispolverarla o deciderne l'acquisto( compratela pure economica, non cambierà la resa, credetemi ;) )
inoltre vi ritroverete a poter cucinare in casa tante preparazioni che per problemi di tempo riservate ai giorni di festa, oppure acquistate già pronte.
un esempio su tutti: potrete gettare via una volta per tutte il mefitico dado per brodo, pieno di glutammato, e che la carne l'ha vista solo in foto, e pure da lontano!
con la pentola a pressione basta mezz'ora per preparare un eccellente brodo di carne, e una decina di minuti per quello vegetale, per non parlare di legumi e carni.
e non dimenticate la mou... :D
meditate, gente, meditate!
un litro di latte
330 gr zucchero semolato
in una pentola d'acciaio inox, dai bordi alti e di buon spessore, faccio sobbollire per un'ora e passa ( finchè si riduce ad un terzo circa) il latte con lo zucchero.
se vi fermate qui avrete un ottimo latte condensato home-made.
invaso il liquido di un bel color paglierino in due barattoli da marmellata con la chiusura a capsula.
intanto che invasate, ricordate di mettere un cucchiaino di metallo nel barattolo: eviterete che lo sbalzo di temperatura possa crepare il vetro. levatelo alla fine dell' operazione d'invasamento.
tappati i barattoli, poi li metto in pentola a pressione, avvolti in canovacci da cucina.
riempio la pentola d'acqua calda fin sotto al bordo dei barattoli, quindi la porto in pressione e faccio cuocere per 45 minuti dall'inizio del fischio, sul fornello più piccolo con gas a minimo.
lascio raffreddare i barattoli nell'acqua, quindi li apro, e assaggio.
questa crema si usa nelle farce delle torte, addizionata a panna montata, ricotta, mascarpone, formaggio spalmabile tipo philadelphia, e quant'altro vi suggerisca la vostra fantasia.
io l'ho messa dentro i tortelli dolci ( o raviole).
si conserva a lungo in frigo.
sempre che resistiate al primo cucchiaino....
p.s. ho fatto due calcoli... 221 calorie per 100 gr di mou ( meno di una panna cotta).
l'importante è non farsi fuori l'intero barattolo tutto d'un colpo ;)
p.p.s. - leggo che siete in tante a temere la pentola a pressione, sono stupita!
prima di tutto le nuove pentole hanno 3 valvole di sicurezza di cui una in gomma, che fa uscire il vapore dalla pentola in sicurezza in caso di pressione eccessiva: non può proprio scoppiare.
secondo, la pentola a pressione consente di risparmiare tempo, fatica e gas. altro che anni 70: questo è il periodo giusto per rispolverarla o deciderne l'acquisto( compratela pure economica, non cambierà la resa, credetemi ;) )
inoltre vi ritroverete a poter cucinare in casa tante preparazioni che per problemi di tempo riservate ai giorni di festa, oppure acquistate già pronte.
un esempio su tutti: potrete gettare via una volta per tutte il mefitico dado per brodo, pieno di glutammato, e che la carne l'ha vista solo in foto, e pure da lontano!
con la pentola a pressione basta mezz'ora per preparare un eccellente brodo di carne, e una decina di minuti per quello vegetale, per non parlare di legumi e carni.
e non dimenticate la mou... :D
meditate, gente, meditate!
sabato 27 marzo 2010
18

la frolla l'ho preparata con la mia solita ricetta
300 gr farina 00
150 gr burro
120 zucchero
1 uovo
1 cucchiaino lievito per dolci in polvere
1 pizzico sale
scorza di limone grattugiata
1 bustina vanillina
1 cucchiaio marsala secco
impastati velocemente tutti gli ingredienti nella ciotola della planetaria con la frusta kappa, poi fatta una palla con l'impasto e messa a riposare per una mezzora in frigo.
per il ripieno
crema mou fatta in casa
formaggio fresco spalmabile (tipo philadelphia)
innanzi tutto, il giorno prima di fare i biscotti preparo la mou, una sorta di dulce de leche ( io e le ricette originali non ci incrociamo spessissimo :) che preparo così:
in una pentola d'acciaio inox, dai bordi alti e di buon spessore, faccio sobbollire per un'ora e passa ( finchè si riduce ad un terzo circa) un litro di latte con 330 gr di zucchero.
invaso il liquido di un bel color paglierino in due barattoli da marmellata con la chiusura a capsula, poi li metto in pentola a pressione, avvolti in canovacci da cucina.
riempio la pentola d'acqua fin sotto al bordo dei barattoli, quindi la porto in pressione e faccio cuocere per 45 minuti dal fischio.
lascio raffreddare i barattoli nell'acqua, quindi li apro, cercando di non mangiare tutta la crema a cucchiaiate seduta stante ( il passaggio più difficile di tutta la preparazione...)
a questo punto posso preparare i tortelli/raviole.
stendo la frolla a mezzo cm di spessore.
con questi attrezzini qui
taglio i dischi di pasta, li posiziono nell'incavo apposito, farcisco con un cucchiaino di formaggio e uno di mou, poi li sigillo serrando le due metà del copparavioli. io ho usato la misura intermedia.
quando ho terminato di formare i dolci, posizionandoli man mano ben distanziati fra loro su una teglia ricoperta di cartaforno, li inforno a 170/180 ° fino a che saranno ben gonfi e dorati.
li faccio sfreddare su una gratella, e infine li servo spolverati di zucchero a velo.
buonissimi!
tortelli o raviole?

chi li chiama in un modo, chi nell'altro, queste mezzelune di frolla tipiche della tradizione romagnola ( o emiliana?) ripiene generalmente di marmellata, o di crema di nocciole, ma anche di crema pasticcera.
infatti se per byte64 sono tortelli, per elena sono raviole. e probabilmente le mie/miei non sono nè l'uno nè l'altro ;)
infatti se per byte64 sono tortelli, per elena sono raviole. e probabilmente le mie/miei non sono nè l'uno nè l'altro ;)
la frolla l'ho preparata con la mia solita ricetta
300 gr farina 00
150 gr burro
120 zucchero
1 uovo
1 cucchiaino lievito per dolci in polvere
1 pizzico sale
scorza di limone grattugiata
1 bustina vanillina
1 cucchiaio marsala secco
impastati velocemente tutti gli ingredienti nella ciotola della planetaria con la frusta kappa, poi fatta una palla con l'impasto e messa a riposare per una mezzora in frigo.
per il ripieno
crema mou fatta in casa
formaggio fresco spalmabile (tipo philadelphia)
innanzi tutto, il giorno prima di fare i biscotti preparo la mou, una sorta di dulce de leche ( io e le ricette originali non ci incrociamo spessissimo :) che preparo così:
in una pentola d'acciaio inox, dai bordi alti e di buon spessore, faccio sobbollire per un'ora e passa ( finchè si riduce ad un terzo circa) un litro di latte con 330 gr di zucchero.
invaso il liquido di un bel color paglierino in due barattoli da marmellata con la chiusura a capsula, poi li metto in pentola a pressione, avvolti in canovacci da cucina.
riempio la pentola d'acqua fin sotto al bordo dei barattoli, quindi la porto in pressione e faccio cuocere per 45 minuti dal fischio.
lascio raffreddare i barattoli nell'acqua, quindi li apro, cercando di non mangiare tutta la crema a cucchiaiate seduta stante ( il passaggio più difficile di tutta la preparazione...)
a questo punto posso preparare i tortelli/raviole.
stendo la frolla a mezzo cm di spessore.
con questi attrezzini qui
taglio i dischi di pasta, li posiziono nell'incavo apposito, farcisco con un cucchiaino di formaggio e uno di mou, poi li sigillo serrando le due metà del copparavioli. io ho usato la misura intermedia.quando ho terminato di formare i dolci, posizionandoli man mano ben distanziati fra loro su una teglia ricoperta di cartaforno, li inforno a 170/180 ° fino a che saranno ben gonfi e dorati.
li faccio sfreddare su una gratella, e infine li servo spolverati di zucchero a velo.
buonissimi!
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venerdì 26 marzo 2010
19
avete comprato la carne tritata, che si sa è facilmente deperibile, ma non vi va più di cimentarvi in impasti e spolpettamenti. questa è la ricetta che fa per voi!
500 gr carne tritata
300 gr piselli surgelati
mezzo bicchiere di vino bianco
una cipolla tritata
sale
pepe
olio
in padella, con un giro d'olio, fate soffriggere la carne tritata, mescolandola spesso per sgranarla e farla rosolare uniformemente, aggiungete la cipolla, lasciatela appassire, quindi mettete in padella anche i piselli.
dopo qualche minuto sfumate col vino, salate, pepate e cuocete a fiamma media finchè i piselli saranno teneri, aggiungendo un poco di acqua calda se il tutto dovesse asciugarsi eccessivamente.
servire caldissimo con dei crostoni di pane abbrustolito.
ma anche dentro una bella tortilla, con un po' di ketchup piccante, non è per niente male... (ne avrei giusto qualcuna in freezer da smaltire ;)
oppure farcirci i cannelloni, o le crepes: un po' di bechamel e via in forno a gratinare :-P
polpette? naaaaaaaaaaaa... trita con piselli in tegame
500 gr carne tritata
300 gr piselli surgelati
mezzo bicchiere di vino bianco
una cipolla tritata
sale
pepe
olio
in padella, con un giro d'olio, fate soffriggere la carne tritata, mescolandola spesso per sgranarla e farla rosolare uniformemente, aggiungete la cipolla, lasciatela appassire, quindi mettete in padella anche i piselli.
dopo qualche minuto sfumate col vino, salate, pepate e cuocete a fiamma media finchè i piselli saranno teneri, aggiungendo un poco di acqua calda se il tutto dovesse asciugarsi eccessivamente.
servire caldissimo con dei crostoni di pane abbrustolito.
ma anche dentro una bella tortilla, con un po' di ketchup piccante, non è per niente male... (ne avrei giusto qualcuna in freezer da smaltire ;)
oppure farcirci i cannelloni, o le crepes: un po' di bechamel e via in forno a gratinare :-P
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giovedì 25 marzo 2010
18
gr 50 strutto sciolto
gr 10 sale iodato
gr 180 acqua calda
1 cucchiaino lievito per torte salate
per il ripieno
150 gr di carne bovina lessata sfilacciata
150 gr di carne di pollo lessata sfilacciata
2 peperoni rossi tagliati a striscioline
200 gr fagioli bianchi lessati
1 cipolla bianca
1 peperoncino
semi di cumino
paprica dolce
semi di coriandolo macinati
curcuma in polvere
origano secco
cannella
pepe
sale
olio
fili d'angelo (fili del chili)
per la salsa
un peperone rosso,
un peperoncino piccante
un pomodoro maturo
uno spicchio d'aglio
olio
sale
preparazione della salsina
saltare in padella con un goccio d'olio tutti gli ingredienti a pezzetti per una decina di minuti e poi frullarli.
preparazione delle tortillas
io ho messo tutti gli ingredienti nella planetaria e ho fatto impastare a velocità bassa per cinque minuti. ho diviso l'impasto in 10 palline delle stesse dimensioni, le ho messe dentro un contenitore a chiusura ermetica e poi in frigo per un giorno e mezzo (causa contrattempi)
quando ho ripreso in mano le palline mi aspettavo il disastro, invece, pur avendo dovuto usare un poco di farina per spianarle, essendo diventate un po' più umide del solito, il risultato è stato a dir poco eccezionale.
ho proceduto a spianarle con la mia pressa per tortillas, infarinando leggermente ogni pallina di pasta prima di porla fra i due fogli di plastica e pressarla.
ho infarinato un poco anche il piano di lavoro per tirarla ancora più sottile col mattarello e la pasta, rilassata per il lungo riposo, si stendeva con una facilità estrema, senza quell'antipatica elasticità che ti fa sudare sette camicie!
ho passato ogni tortilla, man mano che la spianavo, per un minuto per parte sulla piastra antiaderente caldissima, girandola quando la superficie era piena di bolle.
man mano che cuocevo, ho impilato su un piatto le tortillas, ricoprendole con un canovaccio. quindi le ho portate in tavola, e si sono mantenute morbidissime e calde fino a fine pasto.
preparazione del ripieno
in tegame soffriggere la cipolla tritata coi peperoni in falde, far cuocere per una decina di minuti, poi mettere dentro anche la carne.
lasciar insaporire per bene, metter dentro anche i fagioli, il sale e le spezie, e cuocere per altri 5 minuti, finchè i peperoni saranno teneri ma sodi.
a me piace portare in tavola le tortillas con vari condimenti ed opzioni di farcitura, perciò tutto intorno al piatto delle tortillas ho disposto le ciotole coi vari ingredienti.
oltre alla carne con peperoni e fagioli e la salsina, ho preparato una fresca insalata di cuori di scarola a striscioline, una ciotola di formaggio edamer grattugiato in grosse scaglie e il misto caldo di crauti cipolle e carote.
so che le mie tortillas non erano propriamente ortodosse, ma noi le abbiamo gustate con vero piacere ;)
tortillas a gogò
queste tortillas avrebbero dovuto essere una decina... mi sono accorta di aver cannato la quantità di liquido mentre andava la planetaria, per distrazione ( ci dev'essere qualche legge naturale che dice che minore è il tempo che si ha da dedicare alla tele-chiacchiera, più alto sarà il numero delle telefonate che si riceveranno in giornata...) e ho dovuto ricalibrare tutti gli altri ingredienti di conseguenza.
per riassumere, alla fine le tortillas sono diventate una trentina, di cui due terzi giacciono nel mio freezer, in attesa di nuovi ripieni. non fate come me...
per una decina di tortillas
gr 500 farina 0per una decina di tortillas
gr 50 strutto sciolto
gr 10 sale iodato
gr 180 acqua calda
1 cucchiaino lievito per torte salate
per il ripieno
150 gr di carne bovina lessata sfilacciata
150 gr di carne di pollo lessata sfilacciata
2 peperoni rossi tagliati a striscioline
200 gr fagioli bianchi lessati
1 cipolla bianca
1 peperoncino
semi di cumino
paprica dolce
semi di coriandolo macinati
curcuma in polvere
origano secco
cannella
pepe
sale
olio
fili d'angelo (fili del chili)
per la salsa
un peperone rosso,
un peperoncino piccante
un pomodoro maturo
uno spicchio d'aglio
olio
sale
preparazione della salsina
saltare in padella con un goccio d'olio tutti gli ingredienti a pezzetti per una decina di minuti e poi frullarli.
preparazione delle tortillas
io ho messo tutti gli ingredienti nella planetaria e ho fatto impastare a velocità bassa per cinque minuti. ho diviso l'impasto in 10 palline delle stesse dimensioni, le ho messe dentro un contenitore a chiusura ermetica e poi in frigo per un giorno e mezzo (causa contrattempi)
quando ho ripreso in mano le palline mi aspettavo il disastro, invece, pur avendo dovuto usare un poco di farina per spianarle, essendo diventate un po' più umide del solito, il risultato è stato a dir poco eccezionale.
ho proceduto a spianarle con la mia pressa per tortillas, infarinando leggermente ogni pallina di pasta prima di porla fra i due fogli di plastica e pressarla.
ho infarinato un poco anche il piano di lavoro per tirarla ancora più sottile col mattarello e la pasta, rilassata per il lungo riposo, si stendeva con una facilità estrema, senza quell'antipatica elasticità che ti fa sudare sette camicie!
ho passato ogni tortilla, man mano che la spianavo, per un minuto per parte sulla piastra antiaderente caldissima, girandola quando la superficie era piena di bolle.
man mano che cuocevo, ho impilato su un piatto le tortillas, ricoprendole con un canovaccio. quindi le ho portate in tavola, e si sono mantenute morbidissime e calde fino a fine pasto.
preparazione del ripieno
in tegame soffriggere la cipolla tritata coi peperoni in falde, far cuocere per una decina di minuti, poi mettere dentro anche la carne.
lasciar insaporire per bene, metter dentro anche i fagioli, il sale e le spezie, e cuocere per altri 5 minuti, finchè i peperoni saranno teneri ma sodi.
a me piace portare in tavola le tortillas con vari condimenti ed opzioni di farcitura, perciò tutto intorno al piatto delle tortillas ho disposto le ciotole coi vari ingredienti.
oltre alla carne con peperoni e fagioli e la salsina, ho preparato una fresca insalata di cuori di scarola a striscioline, una ciotola di formaggio edamer grattugiato in grosse scaglie e il misto caldo di crauti cipolle e carote.
so che le mie tortillas non erano propriamente ortodosse, ma noi le abbiamo gustate con vero piacere ;)
mercoledì 24 marzo 2010
26

per la pasta
gr 250 farina 0
gr 125 acqua calda
7 gr sale
50 gr strutto ( potete sostituirlo tranquillamente con del buon olio extravergine d'oliva)
per il ripieno
una grossa patata
un peperone rosso e carnoso
una cipolla bianca
1 zucchina bianca
olio extravergine d'oliva
sale
aglio
origano
mescolate il sale alla farina e impastate con l'acqua e lo strutto sciolto, fino ad ottenere un impasto sodo e liscio.
fatene una palla e lasciatelo riposare almeno mezzora, spianatelo in un disco di mezzo cm di spessore e ricoprite con questo una teglia di alluminio di 26 cm di diametro, facendo sbordare la pasta di 5 cm. non occorre ungere la teglia: la pasta non si attaccherà in cottura.

tagliate ora le verdure a fette sottili, mischiatele in un insalatiere con gli odori , il sale e l'olio, quindi rovesciatele nella teglia.
rimboccate i lembi di pasta verso l'interno della teglia e riducete il foro del tegame di pasta saldando delle piccole pinces regolari. rifinite il bordo dando dei pizzichini tutto intorno all'orlo del foro.
cuocete la panada in forno preriscaldato a 250° per 15 minuti, poi proseguire la cottura a 200° per circa 45/50 minuti complessivi, controllando il grado di cottura delle verdure e che la pasta non scurisca eccessivamente, in quel caso coprire con un foglio di alluminio.
sfornare la panada, levarla con attenzione dalla teglia per non rompere il guscio di pasta, e disporla su un piatto da portata.
ottima sia calda che fredda.
questa è una versione vegetariana e generalmente più estiva della panada campidanese, tradizionalmente a base di carne e verdure. potete sostituire quelle usate da me con qualsiasi altro tipo di verdura adatta alla cottura.
al contrario di quella a base di carne, questa panada non viene sigillata con coperchio di pasta, per dar modo alle verdure di rilasciare parte della loro umidità e gratinare.

panada aperta di verdure

per la pasta
gr 250 farina 0
gr 125 acqua calda
7 gr sale
50 gr strutto ( potete sostituirlo tranquillamente con del buon olio extravergine d'oliva)
per il ripieno
una grossa patata
un peperone rosso e carnoso
una cipolla bianca
1 zucchina bianca
olio extravergine d'oliva
sale
aglio
origano
mescolate il sale alla farina e impastate con l'acqua e lo strutto sciolto, fino ad ottenere un impasto sodo e liscio.
fatene una palla e lasciatelo riposare almeno mezzora, spianatelo in un disco di mezzo cm di spessore e ricoprite con questo una teglia di alluminio di 26 cm di diametro, facendo sbordare la pasta di 5 cm. non occorre ungere la teglia: la pasta non si attaccherà in cottura.

tagliate ora le verdure a fette sottili, mischiatele in un insalatiere con gli odori , il sale e l'olio, quindi rovesciatele nella teglia.
rimboccate i lembi di pasta verso l'interno della teglia e riducete il foro del tegame di pasta saldando delle piccole pinces regolari. rifinite il bordo dando dei pizzichini tutto intorno all'orlo del foro.
cuocete la panada in forno preriscaldato a 250° per 15 minuti, poi proseguire la cottura a 200° per circa 45/50 minuti complessivi, controllando il grado di cottura delle verdure e che la pasta non scurisca eccessivamente, in quel caso coprire con un foglio di alluminio.
sfornare la panada, levarla con attenzione dalla teglia per non rompere il guscio di pasta, e disporla su un piatto da portata.
ottima sia calda che fredda.
questa è una versione vegetariana e generalmente più estiva della panada campidanese, tradizionalmente a base di carne e verdure. potete sostituire quelle usate da me con qualsiasi altro tipo di verdura adatta alla cottura.
al contrario di quella a base di carne, questa panada non viene sigillata con coperchio di pasta, per dar modo alle verdure di rilasciare parte della loro umidità e gratinare.

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martedì 23 marzo 2010
25

cheesecake al caramello in guscio di frolla

per la frolla
250 gr farina 00
125 burro morbido
100 zucchero
1 uovo
1 cucchiaino lievito per dolci istantaneo
1 pizzico sale
1 vanillina
scorza grattugiata di limone
per il ripieno
gr 250 ricotta
gr 250 mascarpone
3 uova
1 vanillina
scorza grattugiata di limone
per il topping al caramello
200 gr zucchero
acqua q.b.
preparare la frolla impastando in modo sommario e velocemente tutti gli ingredienti, formare una palla con l'impasto e tenerlo in fresco per mezz'ora, coperto di pellicola per alimenti.
riprenderlo dopo il riposo e stenderlo in uno strato sottile, spianandolo col mattarello tra due strati di carta forno infarinati, e ricoprire con la pasta una teglia di 22 cm di diametro, rivestita di carta forno.
versarci dentro tutti gli ingredienti per il ripieno, dopo averli lavorati per qualche minuto con l'ausilio di una frusta.
spianarne la superfice e infornare per 50 minuti a forno caldo a 180°.
prima di sfornare accertarsi che il ripieno si sia rassodato( anche se il rassodamento effettivo si avrà solo dopo qualche ora in frigo) e non sia più liquido.
una volta sfornato il dolce, far raffreddare per un quarto d'ora circa in teglia, poi levarlo dal recipiete, liberarlo anche della cartaforno e farlo raffreddare completamente su una gratella, prima di metterlo in frigorifero.
intanto preparare il topping di finitura, facendo caramellare lo zucchero con un cucchiaio d'acqua a fuoco dolce, in un tegamino con il fondo di buon spessore.
quando lo zucchero comincerà ad imbrunire, unirvi, con molta cautela, una tazzina da caffè di acqua calda, rimestando continuamente.
da qui aggiungere acqua calda a cucchiaiate, finchè si avrà un caramello molto morbido,che tenderà a rassodare col raffreddamento ma rimanendo della consistenza del miele fluido.
tenere la torta in frigo almeno 3 ore prima di servirla, guarnita con lo sciroppo al caramello.
l'eventuale sciroppo avanzato può essere tranquillamente conservato in frigo, in un barattolo ben chiuso: sarà ottimo servito su mousses e gelati.
125 burro morbido
100 zucchero
1 uovo
1 cucchiaino lievito per dolci istantaneo
1 pizzico sale
1 vanillina
scorza grattugiata di limone
per il ripieno
gr 250 ricotta
gr 250 mascarpone
3 uova
1 vanillina
scorza grattugiata di limone
per il topping al caramello
200 gr zucchero
acqua q.b.
preparare la frolla impastando in modo sommario e velocemente tutti gli ingredienti, formare una palla con l'impasto e tenerlo in fresco per mezz'ora, coperto di pellicola per alimenti.
riprenderlo dopo il riposo e stenderlo in uno strato sottile, spianandolo col mattarello tra due strati di carta forno infarinati, e ricoprire con la pasta una teglia di 22 cm di diametro, rivestita di carta forno.
versarci dentro tutti gli ingredienti per il ripieno, dopo averli lavorati per qualche minuto con l'ausilio di una frusta.
spianarne la superfice e infornare per 50 minuti a forno caldo a 180°.
prima di sfornare accertarsi che il ripieno si sia rassodato( anche se il rassodamento effettivo si avrà solo dopo qualche ora in frigo) e non sia più liquido.
una volta sfornato il dolce, far raffreddare per un quarto d'ora circa in teglia, poi levarlo dal recipiete, liberarlo anche della cartaforno e farlo raffreddare completamente su una gratella, prima di metterlo in frigorifero.
intanto preparare il topping di finitura, facendo caramellare lo zucchero con un cucchiaio d'acqua a fuoco dolce, in un tegamino con il fondo di buon spessore.
quando lo zucchero comincerà ad imbrunire, unirvi, con molta cautela, una tazzina da caffè di acqua calda, rimestando continuamente.
da qui aggiungere acqua calda a cucchiaiate, finchè si avrà un caramello molto morbido,che tenderà a rassodare col raffreddamento ma rimanendo della consistenza del miele fluido.
tenere la torta in frigo almeno 3 ore prima di servirla, guarnita con lo sciroppo al caramello.
l'eventuale sciroppo avanzato può essere tranquillamente conservato in frigo, in un barattolo ben chiuso: sarà ottimo servito su mousses e gelati.
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lunedì 22 marzo 2010
24
crostata rustica di ricotta e pere con frolla allo strutto
per la frolla
250 gr farina 00
100 gr zucchero
120 gr strutto
1 uovo
1 cucchiaino lievito per dolci in polvere
scorza grattugiata di limone
1 bustina vanillina
per il ripieno
2 grosse pere mature
250 gr ricotta
100 gr zucchero
1 uovo
1 cucchiaino di cannella in polvere
preparare la frolla impastando velocemente e sommariamente tutti gli ingredienti, formare una palla con l'impasto e farlo riposare una mezzora al fresco.
riprenderlo e spianarlo, su carta forno infarinata con il mattarello, ad una altezza di un centimetro e rivestire con la frolla una teglia di 26 cm di diametro, lasciandone un pochino da parte per la decorazione finale.
lavorare la ricotta con lo zucchero, l'uovo e la cannella. distribuire il composto sulla frolla e su questo le pere sbucciate e affettate.
con la frolla avanzata ricavare delle strisce e con queste disegnare una griglia sulla superficie della crostata.
infornarla a 180° per 40 minuti circa, farla raffreddare su una gratella per dolci e tenere in frigorifero per almeno 3 ore prima di servirla.
la frolla con lo strutto risulta meno appiccicosa e più facilmente lavorabile rispetto a quella col burro.
tipica della tradizione sarda, con questa frolla si fanno le ciambelline e i biscotti.
250 gr farina 00
100 gr zucchero
120 gr strutto
1 uovo
1 cucchiaino lievito per dolci in polvere
scorza grattugiata di limone
1 bustina vanillina
per il ripieno
2 grosse pere mature
250 gr ricotta
100 gr zucchero
1 uovo
1 cucchiaino di cannella in polvere
preparare la frolla impastando velocemente e sommariamente tutti gli ingredienti, formare una palla con l'impasto e farlo riposare una mezzora al fresco.
riprenderlo e spianarlo, su carta forno infarinata con il mattarello, ad una altezza di un centimetro e rivestire con la frolla una teglia di 26 cm di diametro, lasciandone un pochino da parte per la decorazione finale.
lavorare la ricotta con lo zucchero, l'uovo e la cannella. distribuire il composto sulla frolla e su questo le pere sbucciate e affettate.
con la frolla avanzata ricavare delle strisce e con queste disegnare una griglia sulla superficie della crostata.
infornarla a 180° per 40 minuti circa, farla raffreddare su una gratella per dolci e tenere in frigorifero per almeno 3 ore prima di servirla.
la frolla con lo strutto risulta meno appiccicosa e più facilmente lavorabile rispetto a quella col burro.
tipica della tradizione sarda, con questa frolla si fanno le ciambelline e i biscotti.
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