mercoledì 31 marzo 2010

41

torta moretta con mousse di ricotta agli amaretti




per la torta
2 uova
130 farina 00
150 gr zucchero
40 gr cacao amaro
2 cucchiaini caffè solubile
250 gr ricotta
1 tazzina da caffè di olio di arachidi (o 50 gr di burro)
1 vanillina
2 cucchiai granella di nocciole
1 pizzico sale
1/2 bustina lievito istantaneo per dolci
rum (facoltativo)

per la farcia
100 gr panna fresca
150 gr ricotta
mezzo cucchiaino cannella in polvere
4 amaretti sbriciolati
2 cucchiai di zucchero


in una ciotola miscelare tutti gli ingredienti secchi, in una seconda ciotola fare altrettanto con quelli umidi, poi riunire i due composti, lavorandoli giusto il tempo di amalgamarli sommariamente.
versare il composto in uno stampo da plumcake rivestito di carta forno ( il mio 20x7,5cm), infornare a 160° per una quarantina di minuti (vale la prova stecchino).
sfornare il dolce e metterlo a sfreddare su una gratella.

preparare la farcia, montando la ricotta con 1 cucchiaio di zucchero e la cannella.
montare anche la panna, col secondo cucchiaio di zucchero e incorporarvi la ricotta e gli amaretti sbriciolati, lavorando piano con una spatola dall'alto verso il basso, per non smontarla.
quando la torta sarà perfettamente fredda, tagliarla a metà orizzontalmente, e a piacere spruzzare le due metà con un goccio di rum, ma non è indispensabile.
ricoprire lo stampo usato per la cottura della torta con della pellicola per alimenti. adagiarvi la metà di sotto della torta, spalmarci sopra tutta la mousse di ricotta, livellarla e ricoprire con l'altra metà torta.
chiudere la pellicola e mettere in frigo a compattare per qualche ora prima di servirla.


piccolo trucco: per ottenere delle fette perfette, evitando la sbavatura della farcia, tagliare la torta con il coltello elettrico.
15

lenticchie rosse in umido in pentola a pressione



5oo gr lenticchie rosse secche
1 spicchio d'aglio
mezza cipolla bianca piccola
una carota
mezzo pomodoro secco
una foglia d'alloro
olio extravergine d'oliva
sale

nella pentola a pressione con tre cucchiai d'olio rosolare l'aglio, la cipolla, la carota e il pomodoro tritati. mettere in pentola e rosolare anche le lenticchie, precedentemente sciacquate. versare tanta acqua calda da ricoprire le lenticchie di 5 cm, aggiungere la foglia d'alloro, mescolare e chiudere la pentola.
dal momento del fischio spostare la pentola sul fornello più piccolo, con la fiamma a minimo per 25 minuti (le istruzioni sulla confezioni dicevano 15 minuti, ma a me le lenticchie piacciono leggermente stracotte, quando non sono più sode ma nemmeno una purea, voi fate a vostro gusto).
sfiatare la pentola, salare, mescolare accuratamente le lenticchie e impiattarle caldissime.

io le ho servite accompagnate da fette di pane ai semi di girasole, fatto con le farine della lidl complete di lievito naturale ( pasta acida), e una spolverata di peperoncino piccante.

martedì 30 marzo 2010

21

pennette con merluzzo e asparagi




quando ho visto le reginette al ragù di persico di viaggiando mangiando mi sono ricordata che da tanto non preparavoi anch'io un piatto a base di pesce così. e ho pensato subito di rimediare.

per 4 persone
360 gr pennette rigate
300 gr filetti di merluzzo
un mazzetto di asparagi
un cucchiaino prezzemolo tritato
uno spicchio d'aglio
mezzo bicchiere vino bianco secco
olio extravergine d'oliva
2 cucchiai passata di pomodoro
sale

intanto che la pasta cuoce, saltare in padella con un abbondante giro d'olio il merluzzo tagliato a cubetti e l'aglio sfilettato, rosolare uno o due minuti, quindi aggiungere gli asparagi, mescolare e sfumare col vino.
colorare il tutto con due cucchiai di passata di pomodoro, salare e, appena sarà cotta al dente, scolare la pasta e farla saltare in padella con il pesce e gli asparagi, aggiungendo per ultimo il trito di prezzemolo, prima di impiattare e servire.
aumentando la quantità di pesce avremo un ottimo e sano piatto unico.

p.s. se non avete bimbi tra i convitati io vi consiglio l'aggiunta di un tocco di peperoncino ;)


lunedì 29 marzo 2010

30

crema mou con la pentola a pressione



per due barattoli di crema ( quelli di marmellata da 400 gr.)
un litro di latte
330 gr zucchero semolato

in una pentola d'acciaio inox, dai bordi alti e di buon spessore, faccio sobbollire per un'ora e passa ( finchè si riduce ad un terzo circa) il latte con lo zucchero.

se vi fermate qui avrete un ottimo latte condensato home-made.

invaso il liquido di un bel color paglierino in due barattoli da marmellata con la chiusura a capsula.
intanto che invasate, ricordate di mettere un cucchiaino di metallo nel barattolo: eviterete che lo sbalzo di temperatura possa crepare il vetro. levatelo alla fine dell' operazione d'invasamento.
tappati i barattoli, poi li metto in pentola a pressione, avvolti in canovacci da cucina.
riempio la pentola d'acqua calda fin sotto al bordo dei barattoli, quindi la porto in pressione e faccio cuocere per 45 minuti dall'inizio del fischio, sul fornello più piccolo con gas a minimo.
lascio raffreddare i barattoli nell'acqua, quindi li apro, e assaggio.
questa crema si usa nelle farce delle torte, addizionata a panna montata, ricotta, mascarpone, formaggio spalmabile tipo philadelphia, e quant'altro vi suggerisca la vostra fantasia.
io l'ho messa dentro i tortelli dolci ( o raviole).
si conserva a lungo in frigo.
sempre che resistiate al primo cucchiaino....

p.s. ho fatto due calcoli... 221 calorie per 100 gr di mou ( meno di una panna cotta).
l'importante è non farsi fuori l'intero barattolo tutto d'un colpo ;)


p.p.s. - leggo che siete in tante a temere la pentola a pressione, sono stupita!

prima di tutto le nuove pentole hanno 3 valvole di sicurezza di cui una in gomma, che fa uscire il vapore dalla pentola in sicurezza in caso di pressione eccessiva: non può proprio scoppiare.

secondo, la pentola a pressione consente di risparmiare tempo, fatica e gas. altro che anni 70: questo è il periodo giusto per rispolverarla o deciderne l'acquisto( compratela pure economica, non cambierà la resa, credetemi ;) )

inoltre vi ritroverete a poter cucinare in casa tante preparazioni che per problemi di tempo riservate ai giorni di festa, oppure acquistate già pronte.
un esempio su tutti: potrete gettare via una volta per tutte il mefitico dado per brodo, pieno di glutammato, e che la carne l'ha vista solo in foto, e pure da lontano!
con la pentola a pressione basta mezz'ora per preparare un eccellente brodo di carne, e una decina di minuti per quello vegetale, per non parlare di legumi e carni.

e non dimenticate la mou... :D

meditate, gente, meditate!

sabato 27 marzo 2010

18

tortelli o raviole?



chi li chiama in un modo, chi nell'altro, queste mezzelune di frolla tipiche della tradizione romagnola ( o emiliana?) ripiene generalmente di marmellata, o di crema di nocciole, ma anche di crema pasticcera.

infatti se per byte64 sono tortelli, per elena sono raviole. e probabilmente le mie/miei non sono nè l'uno nè l'altro ;)

la frolla l'ho preparata con la mia solita ricetta

300 gr farina 00
150 gr burro
120 zucchero
1 uovo
1 cucchiaino lievito per dolci in polvere
1 pizzico sale
scorza di limone grattugiata
1 bustina vanillina
1 cucchiaio marsala secco

impastati velocemente tutti gli ingredienti nella ciotola della planetaria con la frusta kappa, poi fatta una palla con l'impasto e messa a riposare per una mezzora in frigo.

per il ripieno
crema mou fatta in casa
formaggio fresco spalmabile (tipo philadelphia)

innanzi tutto, il giorno prima di fare i biscotti preparo la mou, una sorta di dulce de leche ( io e le ricette originali non ci incrociamo spessissimo :) che preparo così:
in una pentola d'acciaio inox, dai bordi alti e di buon spessore, faccio sobbollire per un'ora e passa ( finchè si riduce ad un terzo circa) un litro di latte con 330 gr di zucchero.
invaso il liquido di un bel color paglierino in due barattoli da marmellata con la chiusura a capsula, poi li metto in pentola a pressione, avvolti in canovacci da cucina.
riempio la pentola d'acqua fin sotto al bordo dei barattoli, quindi la porto in pressione e faccio cuocere per 45 minuti dal fischio.
lascio raffreddare i barattoli nell'acqua, quindi li apro, cercando di non mangiare tutta la crema a cucchiaiate seduta stante ( il passaggio più difficile di tutta la preparazione...)

a questo punto posso preparare i tortelli/raviole.
stendo la frolla a mezzo cm di spessore.
con questi attrezzini qui taglio i dischi di pasta, li posiziono nell'incavo apposito, farcisco con un cucchiaino di formaggio e uno di mou, poi li sigillo serrando le due metà del copparavioli. io ho usato la misura intermedia.

quando ho terminato di formare i dolci, posizionandoli man mano ben distanziati fra loro su una teglia ricoperta di cartaforno, li inforno a 170/180 ° fino a che saranno ben gonfi e dorati.
li faccio sfreddare su una gratella, e infine li servo spolverati di zucchero a velo.

buonissimi!

venerdì 26 marzo 2010

19

polpette? naaaaaaaaaaaa... trita con piselli in tegame



avete comprato la carne tritata, che si sa è facilmente deperibile, ma non vi va più di cimentarvi in impasti e spolpettamenti. questa è la ricetta che fa per voi!

500 gr carne tritata
300 gr piselli surgelati
mezzo bicchiere di vino bianco
una cipolla tritata
sale
pepe
olio


in padella, con un giro d'olio, fate soffriggere la carne tritata, mescolandola spesso per sgranarla e farla rosolare uniformemente, aggiungete la cipolla, lasciatela appassire, quindi mettete in padella anche i piselli.
dopo qualche minuto sfumate col vino, salate, pepate e cuocete a fiamma media finchè i piselli saranno teneri, aggiungendo un poco di acqua calda se il tutto dovesse asciugarsi eccessivamente.
servire caldissimo con dei crostoni di pane abbrustolito.

ma anche dentro una bella tortilla, con un po' di ketchup piccante, non è per niente male... (ne avrei giusto qualcuna in freezer da smaltire ;)

oppure farcirci i cannelloni, o le crepes: un po' di bechamel e via in forno a gratinare :-P


giovedì 25 marzo 2010

18

tortillas a gogò



queste tortillas avrebbero dovuto essere una decina... mi sono accorta di aver cannato la quantità di liquido mentre andava la planetaria, per distrazione ( ci dev'essere qualche legge naturale che dice che minore è il tempo che si ha da dedicare alla tele-chiacchiera, più alto sarà il numero delle telefonate che si riceveranno in giornata...) e ho dovuto ricalibrare tutti gli altri ingredienti di conseguenza.
per riassumere, alla fine le tortillas sono diventate una trentina, di cui due terzi giacciono nel mio freezer, in attesa di nuovi ripieni. non fate come me...


per una decina di tortillas
gr 500 farina 0
gr 50 strutto sciolto
gr 10 sale iodato
gr 180 acqua calda
1 cucchiaino lievito per torte salate


per il ripieno
150 gr di carne bovina lessata sfilacciata
150 gr di carne di pollo lessata sfilacciata
2 peperoni rossi tagliati a striscioline
200 gr fagioli bianchi lessati
1 cipolla bianca
1 peperoncino
semi di cumino
paprica dolce
semi di coriandolo macinati
curcuma in polvere
origano secco
cannella
pepe
sale
olio
fili d'angelo (fili del chili)

per la salsa
un peperone rosso,
un peperoncino piccante
un pomodoro maturo
uno spicchio d'aglio
olio
sale

preparazione della salsina
saltare in padella con un goccio d'olio tutti gli ingredienti a pezzetti per una decina di minuti e poi frullarli.


preparazione delle tortillas
io ho messo tutti gli ingredienti nella planetaria e ho fatto impastare a velocità bassa per cinque minuti. ho diviso l'impasto in 10 palline delle stesse dimensioni, le ho messe dentro un contenitore a chiusura ermetica e poi in frigo per un giorno e mezzo (causa contrattempi)
quando ho ripreso in mano le palline mi aspettavo il disastro, invece, pur avendo dovuto usare un poco di farina per spianarle, essendo diventate un po' più umide del solito, il risultato è stato a dir poco eccezionale.
ho proceduto a spianarle con la mia pressa per tortillas, infarinando leggermente ogni pallina di pasta prima di porla fra i due fogli di plastica e pressarla.
ho infarinato un poco anche il piano di lavoro per tirarla ancora più sottile col mattarello e la pasta, rilassata per il lungo riposo, si stendeva con una facilità estrema, senza quell'antipatica elasticità che ti fa sudare sette camicie!
ho passato ogni tortilla, man mano che la spianavo, per un minuto per parte sulla piastra antiaderente caldissima, girandola quando la superficie era piena di bolle.
man mano che cuocevo, ho impilato su un piatto le tortillas, ricoprendole con un canovaccio. quindi le ho portate in tavola, e si sono mantenute morbidissime e calde fino a fine pasto.

preparazione del ripieno
in tegame soffriggere la cipolla tritata coi peperoni in falde, far cuocere per una decina di minuti, poi mettere dentro anche la carne.
lasciar insaporire per bene, metter dentro anche i fagioli, il sale e le spezie, e cuocere per altri 5 minuti, finchè i peperoni saranno teneri ma sodi.


a me piace portare in tavola le tortillas con vari condimenti ed opzioni di farcitura, perciò tutto intorno al piatto delle tortillas ho disposto le ciotole coi vari ingredienti.
oltre alla carne con peperoni e fagioli e la salsina, ho preparato una fresca insalata di cuori di scarola a striscioline, una ciotola di formaggio edamer grattugiato in grosse scaglie e il misto caldo di crauti cipolle e carote.

so che le mie tortillas non erano propriamente ortodosse, ma noi le abbiamo gustate con vero piacere ;)



mercoledì 24 marzo 2010

26

panada aperta di verdure



per la pasta
gr 250 farina 0
gr 125 acqua calda
7 gr sale
50 gr strutto ( potete sostituirlo tranquillamente con del buon olio extravergine d'oliva)

per il ripieno
una grossa patata
un peperone rosso e carnoso
una cipolla bianca
1 zucchina bianca
olio extravergine d'oliva
sale
aglio
origano

mescolate il sale alla farina e impastate con l'acqua e lo strutto sciolto, fino ad ottenere un impasto sodo e liscio.
fatene una palla e lasciatelo riposare almeno mezzora, spianatelo in un disco di mezzo cm di spessore e ricoprite con questo una teglia di alluminio di 26 cm di diametro, facendo sbordare la pasta di 5 cm. non occorre ungere la teglia: la pasta non si attaccherà in cottura.



tagliate ora le verdure a fette sottili, mischiatele in un insalatiere con gli odori , il sale e l'olio, quindi rovesciatele nella teglia.
rimboccate i lembi di pasta verso l'interno della teglia e riducete il foro del tegame di pasta saldando delle piccole pinces regolari. rifinite il bordo dando dei pizzichini tutto intorno all'orlo del foro.
cuocete la panada in forno preriscaldato a 250° per 15 minuti, poi proseguire la cottura a 200° per circa 45/50 minuti complessivi, controllando il grado di cottura delle verdure e che la pasta non scurisca eccessivamente, in quel caso coprire con un foglio di alluminio.
sfornare la panada, levarla con attenzione dalla teglia per non rompere il guscio di pasta, e disporla su un piatto da portata.
ottima sia calda che fredda.

questa è una versione vegetariana e generalmente più estiva della panada campidanese, tradizionalmente a base di carne e verdure. potete sostituire quelle usate da me con qualsiasi altro tipo di verdura adatta alla cottura.
al contrario di quella a base di carne, questa panada non viene sigillata con coperchio di pasta, per dar modo alle verdure di rilasciare parte della loro umidità e gratinare.


martedì 23 marzo 2010

25

cheesecake al caramello in guscio di frolla



per la frolla
250 gr farina 00
125 burro morbido
100 zucchero
1 uovo
1 cucchiaino lievito per dolci istantaneo
1 pizzico sale
1 vanillina
scorza grattugiata di limone

per il ripieno
gr 250 ricotta
gr 250 mascarpone
3 uova
1 vanillina
scorza grattugiata di limone

per il topping al caramello
200 gr zucchero
acqua q.b.

preparare la frolla impastando in modo sommario e velocemente tutti gli ingredienti, formare una palla con l'impasto e tenerlo in fresco per mezz'ora, coperto di pellicola per alimenti.
riprenderlo dopo il riposo e stenderlo in uno strato sottile, spianandolo col mattarello tra due strati di carta forno infarinati, e ricoprire con la pasta una teglia di 22 cm di diametro, rivestita di carta forno.
versarci dentro tutti gli ingredienti per il ripieno, dopo averli lavorati per qualche minuto con l'ausilio di una frusta.
spianarne la superfice e infornare per 50 minuti a forno caldo a 180°.
prima di sfornare accertarsi che il ripieno si sia rassodato( anche se il rassodamento effettivo si avrà solo dopo qualche ora in frigo) e non sia più liquido.
una volta sfornato il dolce, far raffreddare per un quarto d'ora circa in teglia, poi levarlo dal recipiete, liberarlo anche della cartaforno e farlo raffreddare completamente su una gratella, prima di metterlo in frigorifero.
intanto preparare il topping di finitura, facendo caramellare lo zucchero con un cucchiaio d'acqua a fuoco dolce, in un tegamino con il fondo di buon spessore.
quando lo zucchero comincerà ad imbrunire, unirvi, con molta cautela, una tazzina da caffè di acqua calda, rimestando continuamente.
da qui aggiungere acqua calda a cucchiaiate, finchè si avrà un caramello molto morbido,che tenderà a rassodare col raffreddamento ma rimanendo della consistenza del miele fluido.
tenere la torta in frigo almeno 3 ore prima di servirla, guarnita con lo sciroppo al caramello.
l'eventuale sciroppo avanzato può essere tranquillamente conservato in frigo, in un barattolo ben chiuso: sarà ottimo servito su mousses e gelati.



questa ricetta partecipa al contest indetto da imma, nel blog dolci a gogò



lunedì 22 marzo 2010

24

crostata rustica di ricotta e pere con frolla allo strutto


per la frolla
250 gr farina 00
100 gr zucchero
120 gr strutto
1 uovo
1 cucchiaino lievito per dolci in polvere
scorza grattugiata di limone
1 bustina vanillina

per il ripieno
2 grosse pere mature
250 gr ricotta
100 gr zucchero
1 uovo
1 cucchiaino di cannella in polvere

preparare la frolla impastando velocemente e sommariamente tutti gli ingredienti, formare una palla con l'impasto e farlo riposare una mezzora al fresco.
riprenderlo e spianarlo, su carta forno infarinata con il mattarello, ad una altezza di un centimetro e rivestire con la frolla una teglia di 26 cm di diametro, lasciandone un pochino da parte per la decorazione finale.
lavorare la ricotta con lo zucchero, l'uovo e la cannella. distribuire il composto sulla frolla e su questo le pere sbucciate e affettate.
con la frolla avanzata ricavare delle strisce e con queste disegnare una griglia sulla superficie della crostata.
infornarla a 180° per 40 minuti circa, farla raffreddare su una gratella per dolci e tenere in frigorifero per almeno 3 ore prima di servirla.

la frolla con lo strutto risulta meno appiccicosa e più facilmente lavorabile rispetto a quella col burro.
tipica della tradizione sarda, con questa frolla si fanno le ciambelline e i biscotti.

sabato 20 marzo 2010

15

scarola piccantina con olive nere in padella



un cespo di indivia scarola
una manciata di olive nere denocciolate
uno spicchio d'aglio
un peperoncino rosso piccante
olio extravergine d'oliva
sale

lavare le foglie della scarola e sgrondarle bene dell'acqua.
in padella con un fondo d'olio rosolare l'aglio schiacciato e il peperoncino, aggiungere la scarola (occhio agli schizzi bollenti!) e farla appassire, rimestando perchè cuocia in modo uniforme.
tagliare a rondelle le olive e aggiungerle in padella, salare leggermente e continuare la cottura finchè la scarola sarà tenera ma ancora ben soda.
distribuirla su un piatto da portata e servire a piacere sia calda che fredda.

questo è il classico ripieno della pizza con la scarola napoletana, manca giusto l'acciuga sciolta nell'olio. unica variante, la scarola non viene prima lessata e poi ripassata in padella, ma cotta direttamente in questa. devo dire che in questo modo la resa cromatica del piatto ci guadagna.

noi l'abbiamo gustata in accompagnamento ad un'ottima e freschissima mozzarella di bufala campana doc.

venerdì 19 marzo 2010

22

medaglioni di polenta con bechamel al guanciale e asparagi selvatici




gr 200 farina per polenta istantanea
latte 250 gr
olio extravergine d'oliva
un mazzeto di asparagi selvatici ( o coltivati)
50 gr di guanciale
pepe
sale
1 cucchiaio di farina

preparare con la farina una polenta abbastanza soda, rovesciarla su una superficie inumidita con un po' d'acqua, livellarla ad una altezza di circa 1,5 cm e lasciarla raffreddare.
quando si sarà raffreddata ritagliate con l'aiuto di un coppapasta dei medaglioni, che disporrete in una pirofila da forno, leggermente accavallati uno sull'altro.

preparare la salsa.
tagliare il guanciale a listarelle e farlo rosolare in padella con un giro d'olio.
mettere in padella anche gli asparagi, nettati della parte dura e legnosa, e farli appassire per due minuti.
aggiungere in padella un cucchiaio di farina e farla tostare girando velocemente per un minuto con una frusta, perchè non si formino dei grumi. versarci anche il latte bollente, salare, pepare e rimestare finchè la salsa si sarà addensata.
distribuirla sui medaglioni di polenta e mettere la pirofila in microonde a scaldare per 5 minuti alla massima potenza.
servirli caldissimi, aggiungendo se gradita una grattata di pecorino semistagionato.

giovedì 18 marzo 2010

15

straccetti di equino marinati in padella




per 4 porzioni

gr 600 reale di equino tagliato a fette spesse
1 spicchio d'aglio
un mazzetto di prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale

battere la carne di cavallo con lo spezzafibre e tagliarla a piccoli pezzi sottili.
metterla a marinare in un recipiente coperto per almeno un'ora con un trito di aglio e prezzemolo e un abbondante giro d'olio.
scaldare bene una padella antiaderente dal fondo spesso; farvi rosolare la carne su fiamma vivace per pochi minuti, mescolando continuamente.
salarla e servire immediatamente.

p.s. il consumo della carne di cavallo è usuale in sardegna, dove troviamo le rivendite specializzate in sola carne equina. ovviamente questo tipo di cottura si addice anche ad altri tipi di carni rosse, come il manzo e il bovino adulto.


mercoledì 17 marzo 2010

23

grissini alle erbe aromatiche



ricetta presa qui dal blog nella cucina di ely e modificata solo nelle dosi, doppie, e per le piantine aromatiche utilizzate.
grissini facili facili, veloci sia da realizzare che da sgranocchiare.

ingredienti
500 gr farina di 00
gr 60 olio extravergine d'oliva + qualche cucchiaio per spennellare i grissini
gr 330 latte
mezza bustina lievito per torte salate
15 gr sale iodato
foglie fresche di salvia, rosmarino e origano tritate


in una ciotola (o nell'impastatrice) miscelare alla farina il lievito e il sale , aggiungere l'olio e il latte e impastare fino ad avere un composto liscio.
dividerlo in tre parti e ad ognuna aggiungere rispettivamente l'origano, la salvia e il rosmarino.
tirare tre salsicciotti e dividere ognuno in piccoli pezzi uguali.
stirare ogni pezzo, arrotolandolo con le dita sul piano di lavoro ( spolverare con un po' di farina se occorresse) e formare i grissini dello spessore desiderato.
disporre su teglie ricoperte di carta forno e, dopo averli spennellati con l'olio, infornarli a forno caldissimo ( io a 250°) per 15/20 minuti, o fino a doratura.
far raffredare prima di mangiarli: si asciugheranno, assumendo una perfetta croccantezza.
davvero deliziosi!



1

Appello da ANNOZERO

Il 25 Marzo dal Paladozza di Bologna si accenderà "Rai per una notte", l'iniziativa della Federazione della Stampa a difesa della libertà d'informazione. Tutte le info le troverete presto su http://www.raiperunanotte.it Qui sotto l'appello di Michele Santoro, ci serve il vostro aiuto. Grazie Cari amici, Per realizzare la manifestazione ? trasmissione di Giovedì 25 Marzo dal Paladozza di Bologna, giornalisti, cameraman, elettricisti e operai lavoreranno gratis. Il volontariato, tuttavia, non basterà a coprire i costi necessari alla realizzazione dell?evento. Vi chiedo perciò di contribuire donando 2 euro e 50 ciascuno e mi auguro che siate più di cinquantamila ad aiutarci a realizzare la nostra iniziativa. Raggiungere questo obiettivo sarà la prima importante risposta alla censura. Fate dunque girare questo appello tra i vostri amici e ringraziateli da parte mia per il loro aiuto. Michele Santoro Per contribuire con ? 2,5 con Pay Pal seguite questo link https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&hosted_button_id=MY6JRBB6CZQML Se volete mandare un bonifico al conto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana con causale "RAI PER UNA NOTTE" questo è l'IBAN IT 50 O 03002 05214 000003925090

martedì 16 marzo 2010

20

cappellacci in brodo



per quattro porzioni

per la pasta:
gr 100 circa farina 00
1 uova
1 pizzico sale

per il ripieno
gr 100 carne di tacchino lessata
gr 50 guanciale
30 gr mollica di pane bagnata nel latte e strizzata
un mazzetto foglie di ortica
un pizzico di noce moscata
un cucchiaio formaggio pecorino semistagionato grattugiato

impastare la farina con la presa di sale e l'uovo, fino ad avere un impasto sodo ma che non si sbricioli.
fare una palla con l'impasto e lasciarlo riposare un'oretta in un recipiente coperto a temperatura ambiente.

intanto preparate il ripieno, mettendo tutti gli ingredienti nel frullatore e tritando fino ad avere un composto omogeneo. dividerlo ora in tante palline della grandezza di una nocciola non sgusciata.

riprendere in mano e dividere l'impasto per la sfoglia in due parti e passare ognuna nella sfogliatrice, infarinandola per bene.
tirare la sfoglia fino allo spessore più sottile che riusciate a maneggiare senza strappare la pasta.
disponete le palline in mezzo alla striscia, distanziate 5 cm l'una dall'altra, quindi ripiegate la striscia a metà.
schiacciate bene con le mani la pasta per sigillarne i bordi, avendo cura di far uscire tutta l'aria tra le due metà-sfoglie, e con un taglia pasta ritagliate le mezzelune con cui formare i cappellacci.



cuocete i cappellaci in un buon brodo di carne mista, e serviteli bollenti, accompagnandoli a piacere con dell'altro pecorino grattugiato.


questa ricetta partecipa a

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il cui sponsor è la ditta esperya
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sono in "nominescion"!


vota al BlogCafè

non so perchè o grazie a chi, ma grazie comunque ;)
a quanto pare sono in lizza per il blog dell'anno nella categoria fotografia.
sono mooolto più sorpresa di voi, credetemi, ma anche molto lusingata.
perciò, se vi va, votatemi!!!!

lunedì 15 marzo 2010

24

tagliolini alla puttanesca



per quattro porzioni
gr 250 circa farina 00
2 uova
1 o 2 cucchiai d'acqua ( facoltativa)
1 pizzico sale

per la salsa
400 gr pomodori pelati
1 filetto d'acciuga
1 peperoncino rosso
1 spicchio d'aglio sfilettato
una manciata di olive nere denocciolate
olio extravergine d'oliva

impastare la farina con la presa di sale, le uova e l'acqua(se occorre), fino ad avere un impasto sodo ma che non si sbricioli.
fare una palla con l'impasto e lasciarlo riposare un'oretta in un recipiente coperto a temperatura ambiente.
trascorso questo tempo, dividere l'impasto in due parti e passare ognuna nella sfogliatrice, infarinandola per bene.
io, dopo essere riuscita a far fuori ben cinque (5) sfogliatrici della kenwood, sono tornata alla vecchia e buona marcato modello lusso a manovella di mia madre, direttamente dall'arca di noè, indistruttibile ;)
fare i primi giri al massimo spessore, fino a che la sfoglia sarà bella liscia, poi ridurre lo spessore a proprio piacere; io mi son fermata al 3 ( su 6), un intermedio.
a questo punto passare le sfoglie molto ben infarinate, nella macchinetta per taglierini, lasciandoli ricadere su un vassoio ben ricoperto di semola. spolverarli ancora con abbondante semola, mischiarli con le dita perchè la semola si distribuisca uniformemente, impedendo che i tagliolini si attacchino fra di loro.



in padella far sciogliere l'acciuga in un giro d'olio, poi aggiungere e far soffriggere appena l'aglio sfilettato e le olive tagliate a rondelle.
mettere in padella anche i pelati, precedentemente schiacciati grossolanamente con una forchetta, aggiustare di sale, poco per via dell'acciuga e delle olive, e far cuocere per una decina di minuti.
nel frattempo cuocere i tagliolini in abbondante acqua salata, scolarli dopo pochi minuti e saltarli in padella con la salsa.
impiattare subito.

venerdì 12 marzo 2010

16

zuppa di cereali misti e ceci



per quattro fondine
gr 300 ceci secchi
gr 125 cereali misti precotti (farro perlato, orzo perlato, grano kamut, avena, riso thai rosso integrale)
olio extravergine d'oliva
sale
peperoncino in polvere
spicchio d'aglio,
una foglia di alloro
una foglia di salvia
un rametto di rosmarino
un pomodoro secco


cuocere i ceci, previo ammollo di 12 ore, in pentola a pressione per 45 minuti con uno spicchio d'aglio, una foglia di alloro, una di salvia, un rametto di rosmarino e un pomodoro secco, coperti da 3 dita d'acqua.
sfiatare la pentola, levare il coperchio,salare e levare dalla pentola gli odori.
riportare i ceci a bollore, aggiungervi i cereali e farli cuocere per una quindicina di minuti, controllando il grado di cottura dei chicchi.
servire bollente con un giro d'olio e una spolverata di peperoncino rosso macinato.

21

gnocchi ai porcini con ragù al sugo d'arrosto



per gli gnocchi
gr 500 ricotta
gr 30 funghi porcini essicati
gr. 300 circa farina
una presa di sale

per il condimento
gr 50 pancetta cotta affumicata
gr 100 carne tritata
mezza cipolla bianca piccola
1 spicchio d'aglio
1 tazza sugo d'arrosto
1 cucchiaino di curcuma in polvere
olio extravergine d'oliva


preparazione degli gnocchi
ridurre i porcini secchi in polvere con un macinaspezie o un macinacaffè. io ho usato il multimill del kenwwod.
in una ciotola con una forchetta lavorare la ricotta con una presa di sale e i funghi tritati.
aggiungere gradualmente la farina, fino ad avere un composto lavorabile con le mani.
impastarlo ancora un poco con le mani sul piano di lavoro infarinato, quindi tagliarlo in pezzi, farne dei rotolini, tagliarli a tocchetti, da passare sul rigagnocchi o sui rebbi di una forchetta.
disporre gli gnocchi su un vassoio cosparso di semola, per evitare che si attacchino.

preparazione della salsa.
tagliare a piccoli cubetti la pancetta e farla rosolare in poco olio in padella. aggiungere la carne tritata, e rosolarla sgranandola col mestolo. mettere in padella anche la cipolla e l'aglio tritati finemente e rosolarli
irrorare il tutto col sugo di arrosto, rimestare per qualche minuto, infine aggiungere mezza tazza di acqua calda e il cucchiaino di curcuma. spolverare la salsa con un cucchiaio di farina e mescolarla accuratamente finchè si sarà addensata.
scolare gli gnocchi, nel frattempo messi in cottura, non appena saranno venuti a galla, e farli saltare un minuto in padella con la salsa.
servire disposti su un piatto da portata precedentemente scaldato


giovedì 11 marzo 2010

17

scaloppine di tacchino ai funghi (rapide)



per 4 persone

600 gr fesa di tacchino a fette
300 gr funghi prataioli ( champignon) a fettine
uno spicchio d'aglio tritato
un cucchiaino di prezzemolo tritato
mezzo bicchiere di vino bianco
un cucchiaio di farina
olio
sale
pepe


rosolate bene la carne in padella con un giro d'olio.
metteteci anche i funghi, l'aglio e il prezzemolo. fate asciugare l'acqua di vegetazione dei funghi, salate, pepate e sfumate col vino.
spolverate il tutto col cucchiaio di farina e cuocete un altro minuto per far addensare la salsa.
impiattate in recipiente caldo e servite immediatamente.

mercoledì 10 marzo 2010

25

patate coi carciofi



un gustosissimo primo piatto, o un sostanzioso contorno, scegliete voi, in meno di dieci minuti dalla dispensa al piatto.

per 4 porzioni
800 gr patate
2 carciofi
1 spicchio d'aglio tritato
un cucchiaino prezzemolo tritato
olio
sale

sbucciate le patate e tagliatele in tocchi, pulite i carciofi dalle foglie esterne piu dure, sbucciate anche i gambi e tagliate tutto a fettine abbastanza sottili.
mettete tutto nella pentola a pressione con l'aglio, il prezzemolo, una presa di sale, un giro d'olio ( tre cucchiai basteranno) e una tazza da tè di acqua.
date al tutto una bella rimestata e incoperchiate la pentola.
mettete a cuocere su fiamma alta e, dal momento del fischio, spostate la pentola sul fornello più piccolo con fiamma al minimo, e fate cuocere per 5/6 minuti.
levare la pentola dal fuoco, far condensare il vapore mettendo la pentola nel lavello e lasciando scorrere sul coperchio un filo di acqua fresca finchè il pirulino del vapore si abbasserà.
a questo punto potete aprire la pentola, levare le patate e disporle su un piatto da portata: pronte da gustare!

martedì 9 marzo 2010

14

antipastino di cuori di carciofo e bottarga




4 carciofi, mondati dalle foglie esterne e dal fieno
una baffa di bottarga di muggine
olio extravergine d'oliva
succo di limone

affettate sottilmente i carciofi e metteteli nell'acqua acidulata con del succo di limone.
con un coltello dalla lama liscia e affilatissima tagliate la bottarga in fettine più sottili possibile.
scolate e asciugate i carciofi, dispneteli sui un piattino da portata, distribuitevi sopra le fettine di bottarga, cospargete di succo di limone e ultimo un filo d' olio.
se il sapore della bottarga in fette dovesse sembrarvi troppo forte potete sostituirla con quella grattugiata.

16

minestra di cavolfiore con riso e pancetta



per 4 fondine
150 gr riso
300 gr tra cimette e torsolo a cubetti di cavolfiore
pancetta a cubetti
mezza cipolla tritata
1,5 litri d'acqua
olio extravergine d'oliva
sale
pepe

in un giro d'olio rosolate la pancetta e la cipolla, aggiungeteci il cavolfiore, salate, mescolate e mettete in pentola anche l'acqua bollente.
cuocete per circa 5 minuti, poi aggiungete il riso e portatelo a cottura. servite bollente con una macinata di pepe.

minestra scaldapancia, saporita, semplice e nutriente.

lunedì 8 marzo 2010

19

piadine con la pressa per tortillas



non me ne vogliano i puristi, ma per incignare degnamente la mia nuova pressa-tortillas ho utilizzato un impasto un po' rimaneggiato.

1000 gr farina 0
100 gr olio di arachidi
350 gr acqua calda
20 gr sale
1 cucchiaino lievito per torte salate istantaneo.

ho messo tutti gli ingredienti nella planetaria e ho fatto lavorare per 5 minuti circa a velocità bassa, finchè l'impasto è diventato liscio e della consistenza un poco più soda di una pasta da pizza.
ho fatto riposare in recipiente chiuso per una mezz'ora, poi l'ho diviso in 15 palline di circa un etto l'una.
ho iniziato a spianarle un'ora dopo.
in questa sequenza fotografica si può vedere l'utilizzo della pressa:
si pone la pallina d'impasto ( qui ne ho usato una per prova di circa 75 gr.) tra due fogli di plastica, si pressa, si gira di 160° e si pressa nuovamente. a questo punto, se vi piace consistente, potete cuocere la piada così. a noi piace molto sottile, così do una ulteriore spianata col mattarello, per assottigliarla maggiormente, prima di metterla a cuocere nel testo scaldato.




il vantaggio della pressa è che tirare una sfoglia perfettamente regolare nella forma dopo la pressata è infinitamente più facile e veloce che farlo partendo dalla pallina: in quattro e quattr'otto, mi son ritrovata con le mie belle e buone quindici piade tutte perfettamente tonde.
a quel punto, con affettati, formaggi, salse e bevande, sono stata costretta ad organizzare un piadina-party su due piedi...



venerdì 5 marzo 2010

18

dessert last-minute: mousse di ricotta con amaretti e gocce di cioccolato



occorrente per 4 porzioni generose
250 gr ricotta ovina freschissima
250 panna fresca da montare
2 cucchiai zucchero
amaretti tipo saronno (a piacere)
gocce di cioccolato fondente (a piacere)
liquore all'amaretto

con le fruste montare la ricotta a spuma con un cucchiaio di zucchero. montare anche la panna con il rimanente cucchiaio di zucchero.
comporre una mousse amalgamando le due creme, prima ammorbidento la ricotta con una cucchiaiata di panna, poi incorporando delicatamente la ricotta alla panna mescolando dall'alto verso il basso con una spatola. mettere la mousse dentro la sac-a-poche, con una bocchetta a stella grande.

mettere sul fondo del bicchiere uno o due amaretti sbriciolati e bagnarli con un cucchiaino di liquore. ricoprire con la mousse , distribuire sul tutto altri amaretti sbriciolati e le gocce di cioccolato quindi irrorare con un altro goccio di liquore.
se la gradite, ci sta bene anche una manciata di uvetta, precedentemente ammollata nel liquore
servire ben freddo.


giovedì 4 marzo 2010

15

malloreddus con asparagi in crema al latte



con lo stesso impasto agli asparagi selvatici de is lorighittas ho preparato anche i malloreddus, che sono i tipici gnocchetti di semola sardi, che si ottengono passando dei piccoli pizzichi di pasta stretti e allungati su questo setaccio di giunco e asfodelo intrecciati.
si possono passare anche su un rigagnocchi o sui rebbi di una forchetta, ma così la rigatura risulterà meno fine.
poi li ho fatti asciugare una sera su un canovaccio ben insemolato.

mentre i malloreddus cuocevano in abbondante acqua salata, in una padella ho messo a scaldare un bicchiere di latte con un cucchiaino di noce moscata e del sale, ho aggiunto un cucchiaino di curry dolce, mescolato bene, poi ho fatto ridurre la salsa con un cucchiaino di maizena.
ci ho saltato dentro i malloreddus al dente, cospargendoli con una generosa presa di parmigiano grattugiato.
li ho serviti immediatamente.


mercoledì 3 marzo 2010

20

lorighittas agli asparagi selvatici con salmone affumicato, pomodorini e bottarga



is lorighittas( le lorighittas) sono una pasta tipica di Morgongiori, un paese dell'entroterra sardo in provincia di Oristano.
in questo video troverete delucidazioni in merito e il metodo di lavorazione, tutto a mano e decisamente elaborato.

occorrenti per la pasta agli asparagi
semola rimacinata di grano duro 200 gr
un mazzetto di asparagi, circa 50 gr
una presa di sale
acqua

mondate gli asparagi dalle parti legnose, lavateli ed asciugateli, poi tritateli nel robot da cucina. aggiungetevi la semola, il sale e acqua quanto basta ad ottenere una pasta della consistenza un po' più soda di quella da pizza.
estraetela dal robot e lavoratela ancora un poco a mano, formate una palla con l'impasto e fatela riposare per almeno mezz'ora in un recipiente coperto.
trascorso questo tempo, riprendete in mano l'impasto.

poichè la lavorazione artigianale, ancorchè affascinante, è veramente lunga e faticosa, io ho provato ad accorciare i tempi di realizzazione, utilizzando un mattarello per gli spaghetti al torchio, che potete vedere nella foto seguente, e la rotella tagliapizza, per staccare alla perfezione i fili di pasta.

ho spianato l'impasto col mattarello liscio, ne ho ritagliato un rettangolo largo quanto il torchio e lungo circa 20 cm.
l'ho infarinato molto bene, ho passato il torchio e con la rotella taglia pizza ho ritagliato uno spaghetto, seguendo il solco del torchio.
l'ho arrotondato leggermente coi polpastrelli, rotolandolo sul piano di lavoro.
quindi ho lavorato la pasta , arrotolandone due giri nelle prime tre dita della mano sinistra, chiudendoli ad anello e poi attorcigliandoli fra loro, fino a formare come un orecchino a pendente ( loriga per l'appunto).



ho proseguito così fino ad esaurimento della pasta.
ho disposto le lorighittas su un piccolo canestro sardo di asfodelo ( sa pallinedda) coperto da un canovaccio di lino, ad asciugare per un'ora e mezza.



per il condimento
4 pomodorini del tipo camona, rossi ma molto sodi
100 gr salmone affumicato a fettine
uno spicchio d'aglio
bottarga grattugiata di muggine
olio extravergine d'oliva.

ho portato ad ebollizione l'acqua di cottura per la pasta, che cuoce in pochi minuti.
nel frattempo, in un tegame saltapasta con un generoso giro d'olio ho fatto soffriggere l'aglio sfilettato, aggiunto il salmone tagliato a listarelle e dopo qualche minuto i pomodorini a fettine.
fatto cuocere il tutto due/tre minuti, il tempo che la pasta cuocesse. con una schiumarola l'ho tirata sù al dente e saltata velocemente in tegame col sughetto al salmone, facendola insaporire bene con l'aiuto di un cucchiaio dell'acqua di cottura .
l'ho disposta su un piatto da portata precedentemente scaldato e servita spolverata di bottarga grattugiata.

questa è una preparazione che richiede una buona dose di pazienza, quella che io definisco la cucina zen.
nel condimento ho voluto conservare la sardità del piatto, con la nota estemporanea del salmone, decisamente non sarda.
il risultato mi piace sia per il contrasto di colori che per quello dei sapori, delicato quello della pasta con gli asparagi, piuttosto deciso quello del salmone e della bottarga.
un bello spunto me l'ha dato thea del blog dolci pensieri, coi suoi gnocchi agli asparagi e salmone.
grazie!!!!


...........

nel frattempo la mia pargoletta ( tre anni e mezzo ma a quanto pare già ben instradata :) portava avanti la sua produzione di malloreddus, dopo aver ritenuto is lorighittas un po' troppo complicate per i suoi gusti..



naturalmente gliela ho cotta e servita con burro e bottarga :D
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